Anche i professionisti di Modena in Aspromonte per ricordare Lollò Cartisano

Anche i professionisti di Modena in Aspromonte per ricordare Lollò Cartisano

stop-ndrangheta

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Anche gli ordini professionali di Modena scendono in campo contro la ‘ndrangheta. Il prossimo 22 luglio, una rappresentanza della Commissione contrasto alle mafie e alla corruzione del Comitato Unitario dei Professionisti di Modena parteciperà in Aspromonte all’iniziativa “I sentieri della memoria”, un cammino lungo il sentiero che da Bovalino porta a Pietra Cappa nel territorio di San Luca,  per rinnovare la memoria di Lollò Cartisano e delle altre vittime innocenti delle mafie.

La manifestazione voluta per la prima volta da Deborah Cartisano nel 2003 e promossa insieme all’associazione Libera compie proprio quest’anno dieci anni. Al loro fianco ci saranno varie realtà del territorio e non solo, tra cui Stopndrangheta.it. Lungo il cammino sono previste delle soste dedicate ai tanti “dimenticati” durante le quali familiari, amici e partecipanti manterranno viva la memoria di tanti cittadini vittime innocenti della violenza ‘ndranghetista.

“Quello verso Pietra Cappa – afferma il CUP di Modena – è un sentiero che ha segnato la storia dell’Italia intera. È il luogo dal quale tanti sequestrati del Sud e del Nord non sono mai tornati. È il luogo simbolo dove nasce la ‘ndrangheta. È un luogo incontaminato di bellezze naturali mozzafiato che la società responsabile non può lasciare in balia delle mafie perché è un territorio che appartiene all’Italia. Quindi memoria che si fa impegno contro le mafie, senza distinzione tra Nord e Sud.  Perché la guerra contro le mafie si vince uniti e abbattendo ogni sorta di falsa barriera o confine territoriale. Perché i ‘dimenticati’ erano  calabresi ma erano soprattutto cittadini italiani”.

La Commissione contrasto alle mafie e alla corruzione del CUP di Modenadi cui fanno parte tutti gli Ordini professionali (ingegneri, architetti, notai, commercialisti, avvocati ecc. – ha varato per la prima volta in Italia una “Carta etica dei professionisti contro mafie e corruzione” recepita da tutti gli Ordini professionali provinciali e quindi appendice del codice deontologico di riferimento.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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