Iniziati saldi Invernali a Reggio Calabria

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Sono iniziati oggi, il 3 gennaio, su tutto il territorio nazionale, i saldi invernali 2026, che arrivano in un contesto economico ancora segnato da incertezza e da una diffusa prudenza nei consumi. Le famiglie continuano a fare i conti con l’aumento del costo della vita e con redditi che non consentono ampi margini di spesa, influenzando inevitabilmente le dinamiche del mercato.

Le vendite natalizie, pur avendo mostrato una sostanziale tenuta, non hanno registrato particolari picchi. Si è trattato di un Natale all’insegna della cautela, con acquisti mirati e una spesa contenuta, senza quell’effetto trainante che in passato accompagnava l’inizio dell’anno. In questo scenario, i saldi rappresentano per molte attività commerciali un passaggio cruciale.

“I saldi rappresentano ancora un momento importante per il commercio, soprattutto in una fase come questa – dichiara il presidente di Confcommercio Reggio Calabria, Lorenzo Labate – ma non possono essere considerati una soluzione automatica. Siamo di fronte a un cambiamento strutturale dei consumi che richiede una riflessione più ampia sulle politiche commerciali, sulle regole del mercato e sul ruolo del commercio di prossimità come presidio economico e sociale dei territori”.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi nazionale di Confcommercio, i saldi invernali potrebbero generare a livello nazionale un volume d’affari di circa 4,9 miliardi di euro, coinvolgendo 16 milioni di famiglie, con una spesa media leggermente superiore ai 300 euro per nucleo. In Calabria, si prevede che saranno circa 500 mila le famiglie interessate agli acquisti, con una spesa media pro-capite intorno ai 120 euro e una spesa familiare compresa tra i 220 e i 240 euro, al di sotto della media nazionale.

“Si tratta di numeri importanti, che confermano come i saldi restino una leva economica e soprattutto di marketing rilevante – sottolinea Fabio Giubilo, direttore di Confcommercio Reggio Calabria – ma vanno letti all’interno di un contesto profondamente cambiato. Oggi i saldi devono confrontarsi con un mercato in cui le promozioni online sono continue e di fatto prive di regole omogenee, mentre i negozi fisici rispettano vincoli stringenti in termini di trasparenza e correttezza delle operazioni promozionali. Questo squilibrio va affrontato se si vuole garantire una concorrenza realmente leale”.

Accanto al tema della concorrenza, si pone anche quello della tempistica dei saldi. La data unica nazionale resta uno strumento utile per evitare disparità territoriali, ma mostra alcune criticità, soprattutto nelle regioni del Sud e nella provincia di Reggio Calabria, dove stagionalità commerciale e condizioni climatiche differiscono sensibilmente da quelle del resto del Paese.

“Nei nostri territori – aggiungono i rappresentanti di Confcommercio Reggio Calabria – l’inverno commerciale di fatto inizia più tardi e l’avvio dei saldi subito dopo le festività natalizie rischia di sovrapporsi alle vendite di fine anno, indebolendo sia il Natale sia i saldi stessi. Una riflessione su un possibile slittamento, pur mantenendo il principio della data unica, potrebbe restituire maggiore coerenza al concetto di ‘fine stagione’ e maggiore efficacia alle vendite”.

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Author: Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, ed ideatore insieme a Nino Pansera della testata ntacalabria.it, E' giornalista pubblicista dal 2008. Vive in Irlanda da circa 10 anni come Digital Marketing Manager, ma porta avanti il giornale con l'aiuto di vari collaboratori che hanno sposato il progetto di Ntacalabria.