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Catanzaro, 25 giugno – La Corte d’Appello di Catanzaro ha recentemente confermato in appello la condanna per calunnia, precedentemente emessa dal Tribunale di Castrovillari.
Si tratta di una sentenza che riguarda un senatore, al quale erano stati inflitti un anno e sei mesi di reclusione.
Inoltre, il politico dovrà sostenere le spese processuali e risarcire le parti civili costituitesi in giudizio.
La sentenza di primo grado e l’appello
La condanna era stata pronunciata in primo grado nel settembre del 2023 dal giudice monocratico di Castrovillari.
In quell’occasione, pur riconoscendo al senatore le attenuanti generiche, il giudice aveva concesso la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel certificato del casellario giudiziale.
Tuttavia, l’accusato, tramite il suo difensore, aveva deciso di appellare la sentenza di condanna.
Le implicazioni del verdetto
Questa conferma in appello ribadisce la validità della precedente decisione giudiziaria.
La vicenda sottolinea l’importanza del rispetto delle procedure legali e le conseguenze che possono derivare da accuse infondate in ambito giudiziario.
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