Questo post é stato letto 240 volte!
Contrastare il caporalato, arginare la cronica carenza di manodopera stagionale e smantellare il cosiddetto “welfare criminale” sono gli obiettivi principali di una nuova proposta.
Si mira a farlo attraverso incentivi concreti alla legalità e alla trasparenza.
Questa è la finalità della bozza di proposta di legge regionale per l’istituzione del “patto etico lavoro stagionale”, presentata dal consigliere regionale Antonio De Caprio.
Il testo è stato discusso in via preliminare in Commissione Anti’ndrangheta, con l’intento di favorire un percorso partecipativo e raccogliere contributi operativi prima dell’approdo in Consiglio regionale.
La crisi del lavoro stagionale e le soluzioni proposte
La Calabria, secondo De Caprio, vive un paradosso economico drammatico.
Infatti, tassi di disoccupazione giovanile altissimi convivono con una crisi strutturale nel reperimento di manodopera in settori trainanti come l’agricoltura e il turismo.
Le imprese, che operano con cicli stagionali di quattro-sei mesi, denunciano l’impossibilità di garantire servizi e produzioni.
Il consigliere ha richiamato la tragedia di Amendolara, costata la vita ad alcuni braccianti, come simbolo della necessità di un cambio di passo.
A tal proposito, ha sottolineato l’importanza di smantellare il welfare criminale dei caporali.
Inoltre, è fondamentale costruire un’alternativa istituzionale ed economica forte e vantaggiosa sia per i lavoratori che per le imprese.
Welfare attivo, formazione e rete etica regionale
La proposta introduce un approccio fondato su “Welfare attivo, sicurezza e competitività”.
Prevede l’istituzione della Rete Etica Regionale del Lavoro Stagionale, articolata nelle sezioni Turismo e Agricoltura.
Le aziende potranno aderire volontariamente, a condizione di rispettare requisiti inderogabili.
Tra questi figurano il Durc in corso di validità e l’applicazione integrale dei contratti collettivi.
Una delle misure più innovative è il cosiddetto “Portafoglio di Regolarità”, un incentivo economico calcolato in proporzione alle giornate di lavoro regolarmente certificate.
L’obiettivo è legare i benefici esclusivamente al lavoro dichiarato, inducendo i lavoratori a pretendere contratti regolari e favorendo così l’emersione del lavoro nero.
La bozza prevede inoltre un’indennità regionale per i mesi invernali di inattività.
Questa è destinata ai lavoratori con contratti superiori ai tre mesi.
Il sostegno economico sarà subordinato alla sottoscrizione di un “Patto di Formazione” con i Centri per l’Impiego.
Prevede anche la partecipazione a corsi su sicurezza sul lavoro, diritti sindacali, innovazione digitale e lingue straniere.
Trasporti, alloggi e sgravi fiscali per le imprese
Un capitolo importante riguarda il contrasto al monopolio esercitato dai caporali nella gestione di trasporti e alloggi.
Attraverso un Piano Logistico Integrato, la proposta prevede contributi a reti d’impresa e consorzi.
Questi serviranno per organizzare servizi di trasporto collettivo certificato e per la riqualificazione di immobili da destinare ai lavoratori stagionali.
Priorità sarà data al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Questi beni saranno trasformati in “Alberghi Diffusi per Lavoratori Stagionali”.
L’intento è garantire standard abitativi dignitosi ed escludere qualsiasi requisito discriminatorio legato alla residenza.
Il Patto di Competitività per le aziende
Sul fronte delle imprese, il Patto di Competitività prevede importanti agevolazioni fiscali. È prevista la riduzione del 50% dell’aliquota base Irap per le aziende che incrementeranno di almeno 45 giorni la durata media dei contratti stagionali.
Inoltre, si prevede l’azzeramento totale dell’Irap per tre anni in caso di stabilizzazione a tempo indeterminato del personale.
De Caprio ha concluso affermando di aver voluto aprire questo confronto partendo dalla Commissione Anti’ndrangheta.
Questo perché una riforma del genere deve essere condivisa e immune da divisioni partitiche.
Le coperture finanziarie sono state individuate attraverso fondi europei, Programma Gol, Complemento di sviluppo rurale e risorse regionali.
L’obiettivo dichiarato è trasformare la proposta in una legge storica che restituisca dignità al lavoro e competitività alla Calabria.
Come abbiamo evidenziato in un precedente articolo, la camminata benessere promuove salute e sport, un esempio di come iniziative locali possano contribuire al benessere della comunità.
Leggi pure
- Catanzaro: due Daspo Willy per violenza nei bar
- Reggio Calabria: imprenditore nella morsa dei clan in cantiere a san Giovannello
- Lago: indagini geofisiche per la sepoltura del Beato fra Bernardo
Questo post é stato letto 240 volte!

