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La terza edizione del Festival del Mito e della cultura greca, “MitiCu!”, si è conclusa a Locri, celebrando i miti, la cultura greca e il mare. L’evento ha rappresentato un tassello fondamentale per lo sviluppo del territorio della Locride, attraverso la valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico. Il presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per la crescita socio-economica dell’area.
Il Festival miticu! a Locri: un viaggio tra passato e presente
Per cinque giorni, tra gli spazi della Biblioteca “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio e Piazza Nassiriya, si sono susseguiti incontri, rappresentazioni teatrali e proiezioni cinematografiche. Il filo conduttore è stato “Mare, Pontos. Rotte del mito”, un tema che ha esplorato il mare di Odisseo e degli Argonauti, intrecciandolo con le sfide del Mediterraneo contemporaneo, dalle rotte migratorie alle crisi climatiche.
L’evento, organizzato dal GAL Terre Locridee con il patrocinio del Comune di Locri, ha beneficiato di un comitato scientifico di alto profilo e della direzione artistica di Ciccio Riccio.
Il confronto tra antichi miti e attualità
Docenti universitari e specialisti del settore hanno guidato il pubblico e gli studenti del Polo Liceale “Zaleuco-Oliveti/Panetta-Zanotti” di Locri attraverso i miti legati al mare. Dopo Antigone e Dioniso, protagonisti delle edizioni precedenti, le voci di Omero, Eschilo e Seneca si sono fuse con quelle di autori moderni come Alvaro e Pasolini. Un omaggio speciale è stato dedicato al poeta grecanico Salvino Nucera, recentemente scomparso, che ha arricchito una delle serate del festival.
L’apertura ha visto gli interventi del presidente del GAL Terre Locridee, Francesco Macrì, del direttore Guido Mignolli, dell’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca e del direttore artistico, Riccio.
Approfondimenti e performance artistiche
Le lectio magistralis di professori universitari come Filippomaria Pontani e Silvia Bigai dell’Università Ca’ Foscari Venezia hanno animato dibattiti su temi come “Mare di speranza, mare di paura. Dalla Grecia antica ad oggi”. In questo contesto, gli studenti del Polo Liceale di Locri hanno presentato letture e musiche nell’ambito del progetto “Classici Contro”. Francesco Morosi dell’Università di Udine e Cristina Pace dell’Università di Roma Tor Vergata hanno dialogato dopo la rappresentazione de “Le Argonautiche” dei Sacchi di Sabbia.
Maddalena Giovannelli dell’Università della Svizzera Italiana ha discusso le Odissee sulla scena con Isacco Bianchini dell’Università di Barcellona.
Il legame con la cultura e la lingua locale è stato valorizzato dalle letture in greco di Calabria, curate dall’associazione ellenofona “Ismìa greka Jalò tu Vua”. Il Mediterraneo antico e il rapporto tra umanità e divinità sono stati esplorati da Antonella Bellantuono, Carmelo Nicolò Benvenuto, Francesco Massa e Arianna Rotondo, moderati da Laura Bigoni. La riflessione sul mito si è fusa con le arti performative attraverso “Nella distensione del tempo. Parole, musica e gesti teatrali” di Achille Fulfaro.
Il collettivo TRA.tTe ha curato il laboratorio teatrale di storie e memorie e lo spettacolo “Pangea – Quando arriva il mare”.
La Locride: un mosaico di bellezza e cultura
Il presidente Macrì ha ribadito che “MitiCu!” è uno dei tasselli per la ricomposizione del grande mosaico di bellezza che è la Locride. L’obiettivo è una crescita solida che rafforzi il tessuto socio-economico del territorio attraverso produttività, cultura e valorizzazione del patrimonio. L’assessore Bumbaca ha espresso soddisfazione per aver ospitato contenuti così significativi, legati alle radici ancestrali della Locride, un tema sempre presente nella programmazione culturale.
La figura di Medea e la sua presenza nella tradizione iconografica e culturale del Mediterraneo sono state al centro dell’incontro “Eroi, dèi e una maga sulle onde del Mediterraneo”, con Gianfranco Adornato e Maurizio Paoletti. Il Mediterraneo contemporaneo è stato discusso da Gabriele Montalbano, Vincenzo Romania e Vittorio Zito, sindaco di Roccella. La proiezione del documentario Cutro, 94…and more, con il regista Angelo Resta, ha offerto ulteriori spunti di riflessione.
Il festival si è concluso con “Il risveglio della cicala”, progetto RISALAT, di e con Margherita Monti e Sofia Novello Gergen. Come abbiamo riportato in un articolo precedente, a Locri settembre è stato un mese di miti e scoperte archeologiche.
Il direttore Mignolli ha concluso che progettare per lo sviluppo del territorio significa anche dare forza all’identità dei luoghi attraverso eventi culturali. La narrazione dal passato al contemporaneo è cruciale per l’attrattività di un’area ricca e complessa come la Locride.
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