Calabresi nel mondo, consulta a Catanzaro

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La Consulta regionale dei calabresi nel mondo si è riunita in presenza a Catanzaro, presso la Cittadella regionale. L’evento, tenutosi oggi, ha visto la partecipazione di rappresentanti da diverse federazioni e ha segnato l’insediamento ufficiale della Consulta. Questa prima sessione plenaria ha posto le basi per future collaborazioni.

Focus su cultura e opportunità

Al centro dei lavori della Consulta regionale dei calabresi nel mondo vi sono stati temi cruciali come la cultura, il turismo delle radici e le nuove generazioni. È stata anche sottolineata l’importanza di creare nuove opportunità di collaborazione tra la Calabria e le numerose comunità calabresi sparse all’estero. Il vicepresidente della Giunta, Filippo Mancuso, ha espresso grande soddisfazione per l’insediamento della Consulta. Mancuso ha ringraziato i calabresi che, vivendo in ogni parte del mondo, mantengono alto il prestigio dell’Italia.

Ha inoltre ribadito che non si tratta di semplici emigrati, ma piuttosto di veri e propri ambasciatori della migliore Calabria.

Investimenti e contrasto allo spopolamento

Secondo Mancuso, è fondamentale superare il concetto di semplice turismo delle radici. L’obiettivo è presentare un’immagine della Calabria capace di attrarre investimenti dai calabresi residenti all’estero. Si mira a veicolare l’idea di una terra ricca di grandi opportunità, utilizzando la Consulta come strumento per stimolare investimenti e creare occupazione. Tutto ciò è finalizzato a contrastare il fenomeno dello spopolamento.

La rete globale dei Calabresi

Orlandino Greco, consigliere regionale delegato ai rapporti con i calabresi nel mondo, ha evidenziato il “grande ritorno” della Consulta. La Calabria, infatti, vanta una presenza significativa in oltre 180 Paesi. I consultori sono giunti da ogni angolo del pianeta, dall’Australia al Cile, dal Brasile all’Europa. Questa vasta partecipazione testimonia un amore profondo per la propria terra e il desiderio di contribuire al suo miglioramento.

Greco ha poi sottolineato le ingenti potenzialità economiche derivanti dalla rete dei calabresi all’estero. I consultori, le associazioni e le federazioni calabresi nel mondo possono giocare un ruolo chiave nel migliorare il turismo di ritorno e l’export. Ogni calabrese e ogni associazione è profondamente legata ai prodotti della propria terra. Pertanto, l’iniziativa “Calabria world destination” sta prendendo forma grazie anche al contributo di imprenditori calabresi che vivono oltreoceano.

Le opportunità di sviluppo, in questo contesto, sono davvero numerose.

La Calabria come ponte verso il mondo

All’incontro è intervenuto anche il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco. Egli ha richiamato l’idea di una regione che possa fungere da “ponte verso il mondo”. Il desiderio è che i calabresi si sentano a casa ovunque nel mondo, ma anche che gli studenti che scelgono la Calabria per i loro studi si sentano accolti e a loro agio.

Il rettore ha concluso affermando che la Calabria deve essere una terra che sa accogliere e, al tempo stesso, offrire opportunità. Ha citato il concetto di “right to stay, freedom to stay”, ovvero il diritto e la libertà di scegliere dove costruire il proprio futuro. Sebbene sia lecito decidere di vivere altrove, è importante sapere che la Calabria offre opportunità concrete, come il campus universitario numero uno in Italia e tra i 150 migliori al mondo.

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Author: Consuelo