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Nel Cosentino prende il via una nuova era per l’assistenza sanitaria territoriale, grazie all’attivazione di nove ospedali di comunità e ventisei case di comunità, tutti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questa iniziativa, che mira a rafforzare la sanità locale, prevede l’introduzione di 180 nuovi posti letto e il coinvolgimento di circa 400 medici di medicina generale. Inoltre, saranno impiegati 500 nuovi operatori sanitari, tra cui infermieri, OSS, fisioterapisti e specialisti, per potenziare l’offerta di servizi.
Il piano di potenziamento dell’asp di Cosenza
Il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha illustrato i dettagli di questo ambizioso piano. Ha sottolineato che nove delle nuove strutture sono già operative, mentre l’85% sarà attivo entro i prossimi quindici giorni. L’obiettivo è avere quattro o cinque ospedali di comunità pienamente funzionanti entro il 30 settembre. De Salazar ha evidenziato l’importanza di aprire 35 nuovi siti senza perdere alcun fondo comunitario, segnale di un significativo cambio di rotta per la Regione Calabria.
Dopo anni di intenso lavoro, l’ASP ha assunto 500 operatori sanitari e ha siglato accordi con circa 400 medici di medicina generale. Questo sforzo imponente rappresenta un risultato cruciale per la regione, il territorio e le comunità, dimostrando che la collaborazione tra diverse appartenenze politiche può portare a benefici concreti per i cittadini. L’obiettivo primario è alleggerire il carico sui pronto soccorso, riorganizzandoli grazie ai dati provenienti dalle nuove Case di comunità.
Per la prima volta, il settore pubblico si assume la responsabilità di servizi che in precedenza erano erogati esclusivamente dal privato accreditato.
Investimenti e prospettive future nel Cosentino
L’investimento complessivo destinato alla provincia di Cosenza per questo progetto supera gli 81 milioni di euro. L’assessore regionale Marcello Minenna ha commentato il raggiungimento di questi obiettivi ambiziosi, evidenziando come la Calabria abbia scelto di avviare nuove iniziative e interventi significativi nel settore degli immobili sanitari. A differenza di altre regioni, si è optato per la creazione di nuovi complessi e siti, piuttosto che limitarsi alla ristrutturazione di aree esistenti.
Minenna ha sottolineato che il lavoro non è ancora terminato, poiché il Pnrr si inserisce in una più ampia programmazione strategica per l’edilizia sanitaria, fortemente voluta dal presidente Roberto Occhiuto. Il coordinamento a livello regionale è stato fondamentale per il successo di questi risultati. Cosenza, in particolare, è la provincia che ha realizzato il maggior numero di complessi immobiliari, sia in termini di estensione che per la varietà dei servizi offerti.
Il Pnrr, infatti, è parte integrante di un piano di riassetto che include non solo l’edilizia sanitaria, ma anche l’erogazione di servizi innovativi, come la telemedicina e altre tecnologie avanzate. In questo contesto di rinnovamento, è interessante notare come l’attenzione si sposti anche su aspetti culturali e sociali, come ad esempio le iniziative legate al cinema, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo: Marcello Fonte a Cosenza per Schermi Cinema Multipiazza.
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