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La Procura di Crotone ha raggiunto un primo punto fermo nell’inchiesta Medusa, che riguarda una presunta rete di sfruttamento della prostituzione. L’indagine, che ha coinvolto otto persone, si è concentrata sulle attività di un gruppo con base a Isola Capo Rizzuto. In particolare, le accuse riguardano il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione, con episodi avvenuti tra il 2024 e il 2025 nel capoluogo crotonese.
Gli sviluppi dell’inchiesta Medusa a Crotone
A un mese dal blitz iniziale, la sostituta procuratrice Rosaria Multari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Questo atto formale segna un passo significativo nell’iter giudiziario. L’inchiesta crotone sfruttamento prostituzione ha delineato un quadro preoccupante di attività illecite sul territorio.
Le accuse e il contesto delle indagini
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe gestito un’attività di sfruttamento della prostituzione per un periodo di circa due anni. La base operativa sarebbe stata Isola Capo Rizzuto, con il centro delle operazioni a Crotone. Le autorità hanno raccolto elementi che suggeriscono l’esistenza di un’organizzazione dedita a questo tipo di reati.
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