Blitz della polizia a Isola Capo Rizzuto, arrestato un latitante ricercato nel regno unito

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La polizia ha arrestato un latitante ricercato nel regno unito, individuato in un centro di accoglienza a Isola Capo Rizzuto. L’uomo, di nazionalità irachena, si nascondeva tra i richiedenti asilo, utilizzando un nome falso per eludere la giustizia britannica. Tuttavia, la sua fuga si è conclusa all’interno del C.A.R.A. Sant’Anna, dove gli agenti della Squadra Mobile di Crotone lo hanno bloccato.

Il mandato internazionale e l’inganno dell’alias

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato di arresto internazionale emesso il 5 gennaio scorso dal Tribunale Penale di Leeds. Le accuse riguardano reati di falso documentale ed evasione. L’operazione è scattata grazie a una complessa attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile, in stretta collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti dell’uomo, scoprendo che aveva utilizzato uno dei suoi numerosi alias per presentarsi alla Questura di Crotone. Lì aveva avviato l’iter per la richiesta di protezione internazionale, ottenendo così l’ingresso e l’alloggio temporaneo nella struttura d’accoglienza crotonese. Questa mossa, inizialmente strategica, non è bastata a garantirgli l’impunità.

Dal centro di accoglienza al carcere

Una volta incrociati i dati biometrici e identificativi con i database internazionali, i poliziotti hanno stretto il cerchio. Gli agenti si sono recati al C.A.R.A., dove hanno formalmente identificato il ricercato prima di bloccarlo. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere, in attesa delle procedure di estradizione verso il Regno Unito. La Corte d’Appello di Catanzaro è l’autorità giudiziaria competente per coordinare il processo.

Controlli intensificati nel crotonese

Questo arresto si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, promossa dalla Polizia di Stato sotto la guida del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. Questa iniziativa mira a contrastare la criminalità transnazionale e ad aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Nelle stesse ore dell’operazione, i controlli della Polizia sono stati intensificati in tutta la provincia.

I numeri dell’attività di controllo sono significativi: 552 persone identificate, 271 veicoli fermati e ispezionati, e 6 soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale controllati sul territorio. Questi interventi dimostrano l’impegno delle forze dell’ordine nel mantenere la sicurezza pubblica e nel prevenire attività illecite. In precedenza, un’altra operazione aveva portato alla rimozione di ombrelloni e sdraio dalle spiagge libere nella stessa zona.

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Author: Claudia