Rossano (CS), esercizio arbitario delle proprie ragioni: condannato sessantenne

Accolta la tesi difensiva sostenuta dagli avvocati Ettore Zagarese e Giuseppe Vena  nel processo penale e disposto il risarcimento del danno di € 1.200,00 in favore dell’ ottantaduenne R.C. domiciliato a Rossano, è quanto ha disposto il
giudice monocratico penale del Tribunale di Crotone che ha condannato il sessantenne F.C. , concedendogli le attenuanti generiche – e quindi con conseguente riduzione di un terzo della pena da irrogare –  ad € 200,00 di multa penale oltre al risarcimento del danno in favore della parte offesa ed il pagamento delle spese processuali e di costituzione.
L’uomo era imputato del reato di esercizio arbitario delle proprie ragioni con violenza sulle cose , perché, al fine di esercitare un preteso diritto di possesso, potendo ricorrere al giudice, si faceva ragione da se medesimo, mediante violenza sulle cose consistita nella demolizione di un muretto di blocchi di cemento e realizzazione di cancello in ferro privando la parte offesa del possesso della striscia di terreno.
L’anziano signore al fine di vedere tutelati i suoi diritti si rivolgeva agli avvocati Ettore Zagarese e Giuseppe Vena costituendosi parte civile, al fine di ottenere il risarcimento del danno, nel processo; cosicchè i legali Zagarese e
Vena procedevano ad escutere i testi del Pubblico Ministero ricostruendo la vicenda di cui era stato vittima.
Al termine dell’istruttoria dibattimentale il Pubblico Ministero chiedeva al giudice di affermare la penale responsabilità dell’uomo alle pene di legge, tesi a cui si associarono anche gli avvocati Ettore Zagarese e Giuseppe Vena, ottenendone il pieno accoglimento.

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