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Papa (MpA): “No io non scappo, Tirreno e Calabria unica Via: rivolta delle menti”

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Il dibattito innescato da Francesco Cirillo nei giorni scorsi merita attenzione da parte di tutti, per le verità dallo stesso denunciate e perché Cirillo è persona schietta e sincera che di certo non manda a dirle ed ha evidenziato problematiche perenni che interessano non solo il tirreno cosentino ma l’intera Calabria.

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Ma dai problemi non si scappa, tra il fuggire da quest’inferno ed il lasciarsi lambire e coinvolgere, inermi e spettatori da tali fiamme distruttive esiste una terza ed unica via, la rivolta delle menti di ogni cittadino ormai stanco di assistere al continuo arrembaggio.

A tutti noi residenti e perpetui dimoranti in questo lembo di terra, quanto ci costano i mesi estivi in qualità della vita?

La natura ci ha donato mare, spiagge, colline, monti, habitat naturali che volentieri vogliamo mettere a disposizione di tutti a condizione però che questo significhi occasione di crescita, sviluppo, lavoro per un territorio diversamente povero e abbandonato, non possediamo altro.

È l’intera Calabria in queste condizioni,  ma non si riesce o vuole rendere effettivo e sostanziale un potenziale enorme.

Le responsabilità ci sono eccome e dobbiamo tutti iniziare e dirle e ribadirle senza alcun timore.

Da sempre questa regione è asservita al potere economico e politico di una ristretta cerchia di classe dirigenziale e politica autoreferenziale e dedita al nepotismo, di destra, di sinistra e di centro, senza alcuna distinzione di maggioranza e opposizione, tutti intenti a preservare i propri spazi e orticelli e senza mai essere fautori di proposte e battaglie serie e lungimiranti per paura di perdere sacche di clientele.

La Calabria è stata governata da ogni schieramento ed ognuno non ha mai prodotto progresso per i cittadini calabresi, ma solo per i propri appartenenti.

Una Calabria fanalino di coda in tutto, sempre asservita ai voleri romani e alle lobbie affaristiche che la vogliono nell’indigenza e semplice consumatrice del nord d’Italia.

Il Turismo quale industria e possibilità di sviluppo e ricchezza non è mai esistito a nessun livello istituzionale a partire dai comuni per finire al consiglio regionale, se non per qualche trovata pubblicitaria.

È  assai grave e nessuno lo rileva a livello istituzionale che la nostra università della calabria continua a sfornare laureati che per la tipologia delle specializzazioni, mai avranno la possibilità di incidere sulle nostre realtà territoriali, specialisti che potranno lavorare dappertutto compreso l’estero ma non in questa terra;

è grave che la regione Calabria continui ad  erogare decine e decine di milioni di euro per incarichi e consulenze esterne che poco o nulla hanno a che fare con la tutela e lo sviluppo di un territorio vocato al turismo e che nessuna opposizione li contesti;

è grave che sindaci e amministrazioni comunali continuino a spendere risorse per feste e passerelle dei soliti noti deputati parlamentari e regionali e non dedichino un euro alla salvaguardia e decoro dei proprio territori;

è grave che in questa regione chiunque arrivi comandi, specie nei mesi estivi, non essendo nella condizione di monitorare ne territori ne persone;

è grave che si assiste continuamente all’improvvisazione, al tirare a campare, a sparse e singole iniziative mai coordinate tra loro e senza un sistema organizzato che le Istituzione dovrebbero regolare.

Il problema è innanzitutto politico, di una politica, arruffona, qualunquista, clientelare che non riesce a guardare oltre il proprio naso ed interessi, senza idee e progetti per un altro sud, che non sa scegliere e non vuole il benessere di tutti.

Ma è anche un problema di cultura, di mentalità, di chi non ama le proprie radici, il proprio territorio e non ne sente di appartenere, ospitali si ma non schiavi degli invasori che non riconoscono la nostra accoglienza.

No, io non scappo, rimango a combattere per una rivolta delle menti, la sola che può determinare il cambiamento, lo sviluppo, il progresso, il lavoro.

Francesco Cirillo è un innamorato di questa terra e sono certo che  anche lui sarà presente ed in prima fila a lottare per un altro sud.

Raffaele Papa

Coord. Prov. MpA Cs

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