Cosenza, domenica allo stadio per gridare no al bullismo

Cosenza, domenica allo stadio per gridare no al bullismo

Palazzo dei Bruzi Cosenza

Domenica prossima, in occasione della partita interna del Cosenza contro il Foligno gli atleti delle due squadre e la terna arbitrale scenderanno in campo insieme a 25 ragazzi delle giovanili rossoblù e ai due fondatori del gruppo “Four Boys”, gli studenti di scuola media Vincenzo Pio Campanella e Kevin Ruello, esibendo un lunghissimo striscione sul quale sarà scritto “Cosenza dice no al bullismo”.

E’ il nuovo atto della campagna di sensibilizzazione contro la violenza e il bullismo in particolare, intrapresa dai “Four boys” e che ha incontrato la piena adesione dell’Amministrazione comunale e della dirigenza del Cosenza calcio.

L’iniziativa che precederà il fischio d’inizio della gara del campionato di Lega Pro I divisione  tra Cosenza e Foligno, è stata presentata nel pomeriggio di oggi a Palazzo dei Bruzi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Sindaco Salvatore Perugini, il Presidente del Consiglio comunale Antonio Ciacco, il Presidente del Cosenza Calcio Pino Citrigno, il capitano della squadra rossoblù Stefano Fiore e i due ispiratori del gruppo “Four boys” Vincenzo Pio Campanella e Kevin Ruello.

Il Sindaco in apertura di conferenza ha ricordato la gestazione dell’iniziativa, passata prima attraverso un contatto telefonico e poi un incontro con Vincenzo e Kevin nel corso del quale Perugini ha assunto l’impegno di farsene portavoce con il Presidente del Cosenza Calcio Citrigno che ha subito sposato la richiesta dei “Four boys”.

“Il bullismo per fortuna a Cosenza non ha assunto i contorni di piaga sociale – ha detto il Sindaco – anche se la nostra città non è esente da episodi di bullismo. Non abbiamo avuto tentennamenti ad accogliere la richiesta di Vincenzo e Kevin, i veri protagonisti di questa iniziativa. Grazie ad essa ciascuno di noi potrà nella sua coscienza meditare su questi fenomeni e apprezzare il forte senso civico dei nostri giovani concittadini che si pongono come straordinario esempio dell’impegno civile, facendo capire agli adulti che i percorsi educativi contro la violenza devono essere concretamente avviati e praticati all’interno delle nostre famiglie, nucleo fondamentale della nostra società. Dobbiamo avere – ha detto ancora Perugini – la capacità di tesaurizzare questo esempio e trasferirlo in azioni concrete e visibili.”

Con grande intelligenza, dopo l’intervento del Sindaco, Vincenzo Campanella e Kevin Ruello hanno spiegato il senso della loro iniziativa e le varie tappe della campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, ricordando anche due recenti episodi verificatisi all’interno della scuola media “Zumbini” e dell’Istituto “Monaco” della città. “La violenza è una cosa molto stupida – ha sottolineato Vincenzo-  e per combatterla abbiamo girato dei video, li abbiamo inseriti su Internet e creato un vero e proprio sito sotto la denominazione “Nonviolenza Cosenza”.

“I bulli dovrebbero smettere di fare queste cose – gli ha fatto eco Kevin – e se hanno qualche problema nelle loro famiglie è giusto che si sfoghino diversamente e non aggredendo i ragazzi più piccoli di loro”.

Il nostro auspicio – hanno concluso Vincenzo Campanella e Kevin Ruello – è che nella nostra città, in Italia e nel mondo venga debellata ogni forma di violenza e di bullismo.”

Grande apprezzamento per l’iniziativa dei “Four Boys” è stata espressa dal Presidente del Consiglio comunale Antonio Ciacco.

“Vincenzo e Kevin – ha sottolineato Ciacco – hanno fatto due cose meravigliose: hanno ridato centralità ad un tema rispetto al quale abbiamo tutti un po’ di colpevole distrazione, ma hanno anche messo insieme tre generazioni, con la presenza contestuale, oltre alla loro, dei loro genitori e dei nonni.”

Ciacco ha fatto seguire ai complimenti ai “Four Boys” un importante annuncio.

“Alla prossima seduta del Consiglio comunale faremo esporre nell’emiciclo lo striscione che domenica sarà portato allo stadio.”

La conferenza stampa è stata poi conclusa dagli interventi del Presidente del Cosenza Pino Citrigno e del capitano rossoblù Stefano Fiore.

“A Cosenza – ha affermato Citrigno – il fenomeno del bullismo è latente, ma proprio per questo va combattuto con tempestività. Queste iniziative che partono dal basso e per di più dai giovani meritano il nostro sostegno perché lanciano intelligentemente un grido di allarme ed aprono un varco ulteriore nella lotta alla violenza.”

Il Presidente del Cosenza ha annunciato che “se domenica la squadra rossoblù vincerà la partita con il Foligno lo striscione lo terremo nello spogliatoio, pronti ad esporlo anche nei successivi incontri.”

Un plauso ai Four Boys anche da Stefano Fiore,  capitano del Cosenza.

“Una storia semplice e pura come questa – ha detto Fiore – può racchiudere delle cose straordinarie. Il magnifico esempio di Vincenzo e Kevin è sintomatico di un grande insegnamento che ci viene da due giovani cosentini il cui impegno va in una direzione diversa da quella cui tendono i giovani d’oggi, troppo distratti dalle nuove tecnologie e poco inclini ad occuparsi di temi così importanti. Non è facile che ragazzi di questa età affrontino argomenti così complessi con la stessa sensibilità dimostrata da Kevin e Vincenzo. Vi sono accanto – ha concluso Stefano Fiore – per far sì che la vostra iniziativa prenda sempre più piede.”

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