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Catanzaro si prepara a vivere il gran finale della Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, evento che vede protagonista l’Università Magna Graecia. L’edizione 2026, intitolata “SuperScienceMe – La scienza è la nostra stella polare”, ha avviato il suo percorso ad agosto, culminando in due giornate dedicate alla divulgazione scientifica. Il progetto mira a portare la ricerca fuori dai laboratori, coinvolgendo attivamente la comunità.
Un percorso tra scienza e cultura in Calabria
L’iniziativa ha preso il via il 21 agosto a Soverato con la Notte Blu della Ricerca – “Onde di conoscenza”, ospitata dal Mudimar, il Museo del Mare. In questa occasione, scienziati e pubblico si sono incontrati per esplorare i segreti del mare attraverso esperimenti e divulgazione. Successivamente, il 12 settembre, il Complesso Monumentale di San Giovanni a Catanzaro ha ospitato la presentazione di un volume, promuovendo un dialogo tra ricerca, diritto e cultura.
Le giornate conclusive all’università Magna Graecia
Le giornate finali si terranno direttamente all’Università Magna Graecia, il 23 e il 25 settembre. La prima giornata sarà dedicata ai bambini della scuola primaria, mentre la seconda coinvolgerà i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha espresso grande soddisfazione nell’aprire le porte dell’Ateneo ai giovani, considerandoli i futuri protagonisti della comunità scientifica.
Mercoledì 23 settembre, dopo i saluti istituzionali, si svolgerà l’iniziativa “Presidente, ho una domanda!”, dove gli studenti potranno sottoporre le loro domande a Salvatore Cirillo, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. Questo momento di confronto permetterà ai ragazzi di esprimere riflessioni e visioni sul mondo della scuola.
Laboratori aperti e diritti civili
Durante entrambe le giornate, i laboratori dell’Area Biomedica apriranno le porte al pubblico, offrendo un’opportunità unica per scoprire il mondo della ricerca in settori come la nanomedicina, l’oncologia, le neuroscienze e la medicina veterinaria. Allo stesso modo, l’Area DiGES proporrà un percorso sui diritti e la cittadinanza attiva, con attività come “Il Piccolo Tribunale dei Diritti” e “La staffetta del riciclo”.
Il programma intende unire scienze della vita e scienze sociali, rivolgendosi a famiglie, studenti e curiosi di ogni età. L’obiettivo è dimostrare che la ricerca è un bene comune e che la conoscenza è la “stella polare” che guida il progresso.
Musica e divertimento per il gran finale
Il gran finale della notte delle ricercatrici sarà una festa aperta a tutti, in programma venerdì 25 settembre alle ore 20:30 al Miraya Beach Park di Catanzaro, località Giovino. L’evento includerà un DJ set, la partecipazione dell’UMG Band, animazione e uno showcase di Samurai Jay. Un momento di musica e intrattenimento per concludere una giornata all’insegna della scienza e della partecipazione.
La professoressa Donatella Paolino, responsabile scientifico della manifestazione “SuperScienceMe” per l’Università Magna Graecia, ha evidenziato l’importanza di trasferire alla comunità il valore della ricerca che nasce ogni giorno nell’Ateneo.
Un impegno regionale per la divulgazione scientifica
“SuperScienceMe 2026 – La Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Calabria” è un’iniziativa sostenuta dalla Regione Calabria, con un finanziamento a valere sul POC Calabria 2014/2020. Da oltre un decennio, questo appuntamento rappresenta il principale evento di divulgazione scientifica della regione. Il progetto è realizzato da una rete che include l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e gli Istituti calabresi del CNR.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, promossa dalla Commissione europea.
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