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Dal 1° luglio 2026 è in vigore a Catanzaro il nuovo accordo territoriale locazioni abitative, un documento cruciale per il mercato immobiliare cittadino.
Questa intesa, promossa da Confedilizia Catanzaro e sottoscritta dalle organizzazioni di proprietari e inquilini, mira a regolare i contratti di locazione a canone concordato, quelli transitori e quelli destinati agli studenti universitari.
L’obiettivo principale è adeguare i valori e i criteri alle attuali dinamiche di mercato e alle caratteristiche reali degli immobili.
Finalità e zonizzazione del mercato immobiliare
La nuova convenzione introduce una zonizzazione del territorio comunale basata sui dati OMI.
In tal modo, prevede fasce di canone differenziate che tengono conto di vari fattori.
Questi includono la collocazione dell’immobile, la tipologia, lo stato di conservazione, la presenza di impianti e le dotazioni dell’abitazione.
L’intento è offrire maggiore flessibilità e rispondenza alle diverse realtà abitative.
Il commento di Confedilizia
Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Confedilizia Catanzaro, ha sottolineato l’importanza di un accordo “chiaro e realmente utilizzabile”.
Ha inoltre precisato che il ruolo delle organizzazioni firmatarie non è imporre i canoni.
Al contrario, si mira a favorire le intese tra proprietari e inquilini, permettendo a un numero maggiore di persone di beneficiare dei contratti agevolati e delle relative agevolazioni fiscali, come la riduzione dell’IMU.
Regole più aderenti alla realtà contribuiscono a rendere più conveniente locare, incrementando l’offerta abitativa e offrendo agli inquilini una gamma più ampia di soluzioni.
Criteri di determinazione del canone e novità
Tra le principali innovazioni spicca la distinzione tra abitazioni economiche, normali e ville o villini.
La determinazione del canone considera diversi elementi, tra cui il riscaldamento autonomo, la climatizzazione, l’ascensore, i doppi servizi e gli infissi efficienti.
Altri fattori rilevanti sono il collegamento internet, la presenza di parcheggi, gli spazi esterni, la vicinanza ai servizi, le ristrutturazioni recenti e la prestazione energetica.
Per gli immobili completamente ammobiliati è prevista una maggiorazione fino al 30%, mentre per quelli parzialmente ammobiliati fino al 15%.
Caratteristiche di pregio possono comportare un ulteriore aumento fino al 20%.
Sono altresì considerate le condizioni che riducono l’utilità dell’abitazione.
Tra queste si annoverano le carenze manutentive o impiantistiche, la scarsa luminosità e le ubicazioni penalizzanti.
La disciplina per i contratti transitori
Una particolare attenzione è stata dedicata ai contratti transitori.
Il nuovo testo riconosce numerose esigenze temporanee legate al lavoro, allo studio, alla formazione, all’assistenza, alle cure, ai trasferimenti e ai rientri temporanei.
Per i rapporti di durata inferiore a sei mesi, sono previsti coefficienti differenziati in base alla durata effettiva.
L’avvocato Scoppa ha rimarcato come questa nuova disciplina risponda meglio alle necessità di chi cerca un’abitazione per un periodo limitato, facilitando lavoratori, studenti e persone in trasferimento.
Gli obiettivi del nuovo schema contrattuale
Il nuovo Accordo adotta una direzione chiara: valori realistici, riconoscimento della qualità degli immobili, regole certe e maggiore libertà contrattuale.
L’obiettivo finale è favorire la stipula dei contratti agevolati, ampliare l’offerta sul mercato e rendere il settore delle locazioni più trasparente e vantaggioso per entrambe le parti coinvolte.
La documentazione ufficiale può essere consultata sul sito di Confedilizia Catanzaro.
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