Carburanti: sequestrato impianto nel Tirreno cosentino per inquinamento ambientale

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Su delega della Procura della Repubblica di Paola, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Scalea hanno sequestrato un impianto di distribuzione carburanti situato sulla costa tirrenica cosentina.

Le indagini hanno evidenziato un grave inquinamento ambientale carburanti cosentino, causato da scarichi fognari e industriali non depurati che confluivano direttamente lungo le sponde del fiume Noce.

Questo intervento ha permesso di bloccare una situazione di potenziale danno ecologico significativo.

Inquinamento ambientale e sversamenti nel fiume Noce

L’attività investigativa ha portato alla luce una gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e un serio inquinamento ambientale.

Di conseguenza, è stato accertato un rischio elevato per l’ecosistema fluviale.

In particolare, è emerso lo sversamento continuo di acque meteoriche di dilavamento, cariche di idrocarburi, oli minerali e metalli pesanti, direttamente nel fiume Noce.

Questo avveniva attraverso una condotta interrata lunga circa 130 metri.

La causa principale di tale situazione è stata la totale assenza di manutenzione dell’impianto depurativo, il quale era anche privo dell’Autorizzazione Unica Ambientale.

Mancate autorizzazioni e provvedimenti giudiziari

Le indagini hanno rivelato ulteriori irregolarità, tra cui l’assenza del registro rifiuti e la presenza di vasche di depurazione sature.

Inoltre, sono stati riscontrati scarichi fognari illeciti e la mancata conformità antincendio dell’impianto.

Per questi motivi, si è proceduto al sequestro dell’impianto di distribuzione, che si estendeva su una superficie di circa 1000 metri quadrati.

Il sequestro ha interessato anche la condotta interrata e la tubazione di scarico.

Cinque persone, tra gestori, dipendenti e responsabili, sono state denunciate alle autorità competenti.

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Author: Claudia