Catanzaro, al via il restauro del busto reliquiario di san Vitaliano

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Hanno preso ufficialmente il via a Catanzaro le operazioni di restauro del busto reliquiario di san Vitaliano, patrono della città. Questo manufatto è considerato uno dei beni più preziosi nel patrimonio storico, artistico e religioso dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. L’intervento, autorizzato dall’arcivescovo metropolita monsignor Claudio Maniago, è promosso in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, diretta dalla soprintendente Stefania Argenti.

L’impegno per i beni culturali ecclesiastici

Questo restauro si inserisce in un più ampio impegno per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici. Questi manufatti, infatti, sono autentici custodi della memoria storica e della fede della comunità. Prima dell’avvio del restauro del busto di san Vitaliano, la consegna del manufatto è avvenuta nella Basilica dell’Immacolata. Erano presenti don Stefano Lafranconi, segretario dell’arcivescovo, e don Maurizio Franconiere, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici. Inoltre, hanno partecipato Danilo Marasco della Soprintendenza e don Raffaele Zaffino, parroco della Basilica dell’Immacolata.

Il trasferimento delle reliquie e i lavori di conservazione

Dopo le verifiche previste, le reliquie di san Vitaliano sono state trasferite in un luogo sicuro. Qui rimarranno custodite fino al completamento dell’intervento conservativo. I lavori saranno eseguiti dalla Adduci Restauri di Antonio Adduci, un laboratorio specializzato nel restauro dei beni culturali. La direzione scientifica è affidata alla Soprintendenza, mentre il coordinamento spetta all’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici. Don Maurizio Franconiere ha sottolineato che “la tutela dei beni culturali ecclesiastici non consiste soltanto nella conservazione di opere d’arte, ma nella custodia della memoria viva della Chiesa”. Per approfondire il legame tra fede e cultura, si può consultare l’articolo sugli inni di san Vitaliano riscoperti.

Un patrimonio di bellezza e spiritualità

Il busto reliquiario di san Vitaliano non è solo un’opera di pregio, ma un segno della fede che da secoli accompagna il cammino della comunità catanzarese. Restaurarlo significa consegnare alle future generazioni un patrimonio di bellezza, spiritualità e identità ecclesiale. Il busto custodisce le reliquie di san Vitaliano, vescovo di Capua e patrono di Catanzaro, giunte in città nel 1122. Da oltre nove secoli, il santo rappresenta uno dei principali riferimenti spirituali della comunità e il suo culto accompagna la storia civile e religiosa della città.

La storia del reliquiario e la sua importanza

Nel corso dei secoli, il prezioso reliquiario ha attraversato diverse vicende che ne testimoniano l’importanza. Nel XIV secolo, le reliquie furono custodite nella cappella fatta edificare dal conte Pietro Ruffo all’interno della Cattedrale. Dopo il crollo della cappella, nel 1583, vennero recuperate e ricollocate in un nuovo reliquiario. Anche durante il bombardamento del 1943, che devastò il Duomo di Catanzaro, il busto e le reliquie furono messi in salvo. Questo evitò la perdita di uno dei simboli più significativi della devozione cittadina.

Sinergia per la conservazione del busto reliquiario

L’intervento attuale rappresenta un nuovo capitolo nella storia di questo straordinario bene ecclesiastico. La sinergia tra Arcidiocesi, Soprintendenza e restauratori specializzati consentirà di assicurarne la migliore conservazione. Così si salvaguarderà il suo valore storico, artistico e devozionale. Al termine del restauro, il busto reliquiario tornerà a essere venerato dai fedeli, continuando a testimoniare quasi nove secoli di fede, storia e devozione. Inoltre, continuerà a rappresentare un segno della protezione di san Vitaliano sulla Chiesa e sulla città di Catanzaro.

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Author: Consuelo