Asp Catanzaro: roadmap case e ospedali di comunità per sanità partecipata

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Catanzaro: L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha presentato una dettagliata roadmap per l’attivazione delle case e ospedali di comunità, con l’obiettivo di realizzare una sanità partecipata e di prossimità.

Queste strutture non sono concepite come semplici fabbricati, ma come luoghi attivi di incontro, presa in carico e cura, avvicinando l’assistenza ai cittadini.

L’inaugurazione della Casa della Comunità del Reventino a Decollatura è prevista per domani pomeriggio, rappresentando un passo concreto in questa direzione.

La visione dell’asp per la sanità di prossimità

L’attivazione delle Case della Comunità e degli Ospedali della Comunità è iniziata con la struttura di Squillace.

L’Asp di Catanzaro intende ora tracciare un percorso chiaro per rendere tutte le strutture pienamente operative in modo graduale.

L’obiettivo è garantire che queste diventino veri e propri punti di riferimento, dove bisogni e risorse si incontrano in una logica di integrazione e coprogettazione dei percorsi di cura.

Si tratta di un processo articolato e complesso, che richiede un’attenta gestione delle risorse.

Tuttavia, rappresenta un’opportunità irripetibile per migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio.

Fondamentale, in questo contesto, è la sinergia con le comunità locali e gli enti del terzo settore.

Reclutamento del personale e dotazioni strumentali

La vera sfida consiste nel garantire che queste strutture siano aperte dodici ore al giorno, sette giorni su sette, aumentando progressivamente le disponibilità.

Questa continuità operativa è essenziale per fornire una risposta immediata e di prossimità, riducendo la pressione sui pronto soccorso.

L’Azienda sanitaria ha già avviato le procedure di reclutamento del personale necessario. È attivo un interpello interno che si concluderà a breve, permettendo al personale già in servizio di coprire le posizioni vacanti.

Inoltre, il personale neo-reclutato andrà a sostituire quello trasferito, favorendo un efficace turn-over intra-aziendale.

Per quanto riguarda le dotazioni strumentali, la maggior parte è già stata acquisita e sarà distribuita in base a una mappatura dell’erogazione dei servizi, curata dai Distretti socio-sanitari.

Questo garantirà una fruizione omogenea su tutto il territorio.

A breve, inoltre, verrà attivata la telemedicina in tutti i presidi, innovando ulteriormente i servizi offerti.

Il ruolo delle comunità locali e dei professionisti

Le comunità locali sono considerate i veri protagonisti di questo progetto.

I sindaci dei comuni interessati dalle strutture di medicina di prossimità sono stati incontrati dal management aziendale per condividere e pianificare le azioni necessarie.

L’obiettivo è garantire la più efficace integrazione di tutti gli aspetti socio-sanitari legati all’attivazione dei servizi.

Seguiranno ulteriori incontri con i primi cittadini e la cittadinanza, per favorire una maggiore consapevolezza e spiegare concretamente il modello organizzativo e assistenziale.

Anche il Terzo Settore e le associazioni rivestono un ruolo cruciale per la prossimità di cura e la sanità partecipata. È in fase di pubblicazione una delibera per recepire le disponibilità di collaborazione.

L’Asp ha già destinato spazi per le associazioni di malati, promuovendo incontri e dialogo.

Per quanto riguarda la medicina generale, è prevista una riunione con il Comitato Aziendale permanente per giovedì 2 luglio.

Dopo la sottoscrizione dell’Accordo Collettivo Nazionale e altri incontri a livello nazionale, verrà redatto un protocollo d’intesa specifico.

Questo protocollo garantirà la presenza dei medici di medicina generale all’interno delle strutture territoriali, che in molti casi già ospitano le AFT, come nel caso di Squillace.

Un nuovo paradigma per contrastare l’isolamento

Con questo programma, l’Azienda mira a promuovere un cambiamento di paradigma nei rapporti tra i cittadini e i sistemi socio-sanitari.

L’obiettivo è dare concretezza ai concetti di ascolto, assistenza di prossimità e sanità integrata.

Inoltre, si intende promuovere la salute attraverso la prevenzione, andando oltre la semplice cura.

Ciò significa favorire il dialogo, il confronto, la presa in carico e la prevenzione, soprattutto in territori dove l’isolamento rappresenta spesso una delle problematiche più gravi.

Nel tempo, le nuove strutture dovranno essere percepite dalle comunità come luoghi aperti a tutti e per tutti, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale e sanitario locale.

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Author: Claudia