I Commissari Regionali dei Verdi Ecologisti: sui ‘Costi della Politica’ Calabrese

I Commissari Regionali dei Verdi Ecologisti: sui ‘Costi della Politica’ Calabrese

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I Commissari regionali dei Verdi Ecologisti e Reti Civiche (Verdi Europei) della Calabria, Mario Giordano e Aurelio Morrone,rispettivamente ricoprenti cariche di responsabilità di Consigliere Provinciale di Cosenza e componente dell’Ufficio di presidenza della Federazione nazionale dei Verdi, in relazione ai ‘Costi della Politica’, hanno inteso rivolgersi direttamente alle due più alte cariche istituzionali della Regione Calabria:il Presidente dell’Esecutivo, Giuseppe Scopelliti e Francesco Talarico, Presidente dell’Assemblea elettiva regionale.

Egregi Presidenti Scopelliti e Talarico – scrivono,congiuntamente, Giordano e Morrone – vi ricordiamo, se ancora c’è ne fosse bisogno, che in  Calabria, come tutte le altre regioni d’Italia,  il ‘Costo della Politica’ è da considerarsi sicuramente troppo elevato. E in tal senso non ci sono giustificazioni che reggono, nè tantomeno è sufficiente affermare che si sono operate delle decurtazioni ai costi, perché i ‘tagli’ effettuati non hanno, di fatto,modificato l’ evidente e macroscopica realtà.”

Secondo i responsabili regionali dei Verdi Ecologisti è giunto il momento di dire basta e di dare un taglio netto all’ingombrante Capitolo in questione, magari senza annunci o proclami, che servono unicamente a copertura degli enormi costi che gravano sugli ignari cittadini. Gli stessi cittadini che sono costretti a sopravvivere senza lavoro e reddito o con stipendi e salari da fame.

Se si vuole essere classe dirigente credibile  e avere la fiducia dei cittadini e non essere considerati una casta – affermano ancora Giordano e Morrone – non occorre aspettare che sia la magistratura o i mass media a far emergere le cifre elevatissime che,come si vede quotidianamente,vengono utilizzate per tutt’altro e non per sostenere e promuovere la Politica.

Oggi se si vuole fare attività politica occorre farla nel modo più sobrio possibile e rinunciando ai tanti privilegi che, oltre a non essere più sostenibili, rappresentano un pugno nell’occhio per quanti  conducono una vita di stenti, ma con assoluta dignità.

Siamo in una regione dove il reddito mensile degli ‘ Eletti’ è pari a circa il reddito annuale di un operario e ciò non è “onesto”, tantomeno in questo periodo in cui si chiede ai più deboli di fare sacrifici, sempre più insopportabili. Pertanto -concludono Mario Giordano e Aurelio Morrone -come Verdi Ecologisti ci rivolgiamo anche ai Gruppi dell’opposizione,in seno al Consiglio regionale,per riaffermare che è necessario ed irrinunciabile,senza tergiversare,sancire un forte segnale,significativo,di discontinuità col passato,anche recente.

Il che significa andare in tutt’altra direzione:muoversi per il bene comune,rinunciando ad inusitati privilegi ed a ingenti risorse finanziarie che ben potrebbero essere indirizzate.

La nostra proposta, immediata e semplice, che non vuole essere nè demagogica, nè populista è orientata a far approvare un solo articolo in deroga alla legge che norma le retribuzioni e i  finanziamenti alle rappresentanze elettive e che,in sintesi,preveda:

“da oggi, fino alla prossima legislatura, le indennità dei presidenti, assessori, consiglieri, nonchè  i finanziamenti  ai gruppi sono ridotti nella misura del 50%”.     


Dott. Enzo Pianelli Responsabile Comunicazione Verdi Ecologisti e Reti Civiche (Verdi Europei ) – Calabria


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