Imprese Calabresi, aumentano i costi energetici e i consumi

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L’imprenditoria calabrese si trova ad affrontare una fase di crescente incertezza, caratterizzata da una crisi che continua a espandersi. Molti settori manifatturieri subiscono una pressione insostenibile a causa dell’aumento dei costi di produzione. La nuova ondata di rincari energetici rischia di colpire duramente una regione dove il tessuto produttivo ha margini già ridotti e una domanda interna debole, con un impatto significativo sui consumi.

L’allarme di Confesercenti sui rincari

Il problema non riguarda soltanto le grandi fabbriche ad alto consumo energetico. Infatti, l’ondata di rincari sta travolgendo anche le piccole realtà economiche: dai negozi ai ristoranti, dal settore dei trasporti alla logistica. L’aumento dei costi energetici tende a propagarsi lungo tutta la catena produttiva, fino a incidere sul prezzo finale dei prodotti e dei servizi offerti ai consumatori.

Confesercenti Calabria ha già lanciato l’allarme, evidenziando le difficoltà che le imprese stanno incontrando. Tra giugno e agosto, secondo una stima nazionale dell’associazione realizzata con il Gruppo Innova, il commercio, la somministrazione e l’accoglienza hanno sostenuto circa 870 milioni di euro di maggiori costi energetici rispetto allo stesso periodo del 2025. Le bollette elettriche, in particolare, sono aumentate in alcuni casi di oltre il 40%, con picchi vicini al 50% per ristoranti e alberghi.

Come abbiamo riportato, la crisi delle piccole imprese calabresi è un tema di attualità.

Le conseguenze per il tessuto imprenditoriale Calabrese

Il presidente regionale di Confesercenti, Claudio Aloisio, ha sottolineato come il rischio per le imprese calabresi sia ancora più elevato, data la natura specifica del tessuto imprenditoriale locale. “In molte aree della Calabria l’auto non è una scelta, ma una necessità”, ha osservato Aloisio. Ha spiegato che il costo del carburante rappresenta solo il primo anello di una catena ben più lunga, che influisce su tutti gli aspetti dell’economia regionale.

“Il rincaro entra nel camion che trasporta la merce, nei costi di produzione e nelle bollette”, ha aggiunto il presidente. Di conseguenza, una parte significativa di questo aumento dei costi finisce per essere scaricata sul consumatore finale, rendendo la situazione ancora più complessa per le famiglie e le attività commerciali.

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Author: Consuelo