Cittadella regionale, decoro e memoria per i dipendenti

Questo post é stato letto 30 volte!

La Cittadella regionale di Catanzaro è al centro di una nuova polemica sollevata dal sindacato CSA-Cisal, che denuncia la mancanza di adeguato decoro e memoria per le comunicazioni commemorative relative ai dipendenti regionali scomparsi o ai loro familiari. Gianluca Tedesco, Vice-Coordinatore Nazionale e Responsabile Territoriale CSA-Cisal, ha dichiarato che le attuali soluzioni per l’affissione dei manifesti funebri sono improvvisate e poco rispettose, nonostante una segnalazione già effettuata a settembre 2025.

Questo problema riguarda direttamente la dignità dei luoghi pubblici e il messaggio che l’istituzione trasmette ai suoi lavoratori.

La questione del decoro nella Cittadella regionale

Il sindacato ha evidenziato come i manifesti commemorativi vengano collocati in uno spazio giudicato inadeguato. Nello specifico, si tratta di un pannello rosso vicino a uno degli ingressi principali della struttura, situato in prossimità della piazza intitolata a San Francesco di Paola. Questo luogo, per la sua denominazione e il suo valore simbolico, richiederebbe invece una maggiore attenzione all’immagine e al decoro complessivo. Le immagini disponibili, secondo il CSA-Cisal, mostrano chiaramente una situazione non più sostenibile.

Dettagli critici e soluzioni inadeguate

La documentazione fotografica rivela ulteriori problematiche. Dietro al pannello dove vengono affissi i necrologi, attraverso il vetro, si intravede un altro pannello, creando un effetto visivo disordinato e un’immagine complessiva poco curata dell’area. Inoltre, una volta rimossi gli avvisi funebri, lo spazio rimane segnato da residui di colla e nastro adesivo. Queste tracce visibili contribuiscono a dare l’impressione di una soluzione provvisoria, non consona al decoro istituzionale che la Cittadella regionale dovrebbe mantenere.

L’importanza del rispetto e della memoria

Gianluca Tedesco ha sottolineato che la questione non si limita all’idoneità materiale del punto di affissione. In realtà, essa riguarda il messaggio che l’Istituzione trasmette attraverso la cura, o la mancata cura, dei propri spazi. Anche da questi dettagli, infatti, si misura l’attenzione verso i dipendenti, le loro famiglie e la dignità dei luoghi pubblici. La Cittadella regionale, in quanto sede simbolica e operativa dell’Amministrazione, dovrebbe esprimere ordine, rispetto e sobrietà, anche nei gesti più semplici.

Tra questi, il modo in cui viene custodita e comunicata la memoria dei lavoratori è fondamentale.

La richiesta di una soluzione dignitosa

Affiggere un manifesto funebre o una comunicazione di lutto non è un semplice atto burocratico, bensì un gesto di riconoscimento, vicinanza e partecipazione collettiva. È un segno con cui una comunità lavorativa si stringe attorno a un collega o alla sua famiglia in un momento di dolore. Per questo motivo, le comunicazioni commemorative dovrebbero essere collocate in uno spazio ordinato, decoroso e istituzionalmente appropriato. Nonostante le precedenti segnalazioni, la modalità di affissione precaria e poco rispettosa continua ad essere utilizzata, anche in un punto di grande visibilità.

Tedesco ha concluso ribadendo la necessità di una soluzione semplice ma dignitosa. Ha proposto l’installazione di una bacheca dedicata alle comunicazioni commemorative, posizionata in un punto idoneo e gestita con ordine. Questa soluzione, ha affermato, non risponde solo a un’esigenza estetica, ma alla necessità di stabilire una modalità organizzativa chiara e uniforme. La memoria delle persone scomparse e la vicinanza alle famiglie dei dipendenti regionali meritano, dunque, il massimo rispetto.

Per ulteriori approfondimenti sul bilancio dell’ASP di Reggio Calabria, è possibile consultare l’articolo “Bilancio ASP Reggio Calabria 2025: ok da EY“.

Leggi anche:

Questo post é stato letto 30 volte!

Author: Claudia