Tortora, il museo archeologico racconta Blanda Jiulia

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A Tortora, nel cuore del Tirreno cosentino, il Museo Archeologico di Blanda Jiulia offre un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, svelando le radici profonde di un territorio crocevia di popoli e culture. La struttura, gestita dal Comune e inserita nella rete della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, è ospitata nel suggestivo Palazzo Casapesenna, nel borgo antico del centro calabrese al confine con la Basilicata.

Questo scrigno prezioso custodisce un ricco patrimonio di reperti che narrano una storia millenaria, riportando alla luce le civiltà che hanno popolato l’area fin dal Paleolitico Medio, circa 35 mila anni fa.

L’antica Blanda Jiulia e le sue civiltà

Si ritiene che in questa area sorgesse l’antica città enotria di Blanda, poi nota come Blanda Jiulia, risalente al VI secolo a.C. Di questa località parlano fonti storiche autorevoli come Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis historia” e Tolomeo, che la menziona in relazione alla guerra tra Romani e Cartaginesi. Secondo le cronache, Blanda fu una delle città espugnate da Roma e sottratta al dominio cartaginese. Nel corso dei millenni, questo territorio ha visto il succedersi di Enotri, Greci, Cartaginesi, Lucani, Romani e Longobardi, ognuno dei quali ha lasciato tracce indelebili.

Molti di questi reperti sono oggi gelosamente custoditi nel museo cosentino.

Un percorso espositivo tra storia e multimedialità

Le sale del Museo archeologico di Blanda accolgono reperti di diverse epoche, accompagnati da pannelli didattici e suggestive ricostruzioni ambientali che illustrano le varie fasi storiche della zona. Il percorso espositivo è suddiviso in cinque settori, che guidano i visitatori attraverso un’esperienza immersiva nei tempi remoti. Il tour inizia con la visione di un filmato su maxi schermo, che ricostruisce la storia delle civiltà succedutesi nell’area, con i loro usi e costumi.

Successivamente, i visitatori possono esplorare le sale ricche di reperti archeologici. Per garantire un’esperienza completa e interattiva, il museo dispone di strumenti multimediali che permettono di ascoltare la storia dei luoghi e di osservare, tramite ricostruzioni tridimensionali, i siti di ritrovamento e i singoli oggetti esposti. Questo viaggio a ritroso nel tempo, fino ai primordi di un territorio che un tempo fu crocevia di popoli, offre una prospettiva unica sulla prosperità e lo sviluppo di questa antica località.

Per approfondire la storia del territorio, si può consultare anche l’articolo sul sito di Antica Laos.

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Author: Claudia