Tonda di Calabria bio, frutto storico tra Catanzaro e Vibo

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La coltivazione del nocciolo, che ha origini antichissime tra Cina ed Europa, in Calabria ha una storia radicata che risale al 1700. La tonda di Calabria bio, in particolare, rappresenta un’eccellenza regionale. Questa coltura, infatti, partì da Cardinale per poi diffondersi a Torre di Ruggiero, nel Catanzarese, e a Simbario, nel Vibonese, aree dove la natura e il lavoro umano hanno creato un prodotto di altissima qualità.

La storia e la coltivazione del nocciolo in Calabria

I primi impianti di noccioleto in Calabria sono documentati nel 1850, quando Gaetano Filangieri diede il via a questa attività. La nocciola, un frutto millenario, matura tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, cadendo dall’albero senza mallo e facilitando così la raccolta. Questo aspetto contribuisce ad aumentare la produttività per ettaro. Un noccioleto diventa produttivo già al quarto anno, raggiunge la piena maturità al settimo e, con un’adeguata gestione della chioma, può durare per decenni.

Dopo la raccolta, le nocciole vengono essiccate, sgusciate e selezionate.

Tecniche moderne e benefici per la salute

Oggi il comparto produttivo si avvale di tecniche all’avanguardia, con una meccanizzazione avanzata nei trattamenti e nella raccolta. La difesa e la protezione delle piante sono sostenibili, e sistemi di tracciabilità garantiscono la qualità del prodotto finale. Le nocciole sono un vero toccasana per il benessere fisico: sono ricche di omega-3 e omega-6, fibre e vitamine B ed E. Queste sostanze sono efficaci contro l’invecchiamento e favoriscono la sintesi di serotonina e melatonina, note come molecole del buonumore.

L’olio di nocciole trova impiego anche nell’industria cosmetica per la produzione di creme di bellezza e come struccante, grazie alla sua capacità di non lasciare untuosità sulla pelle.

La valorizzazione della tonda di Calabria

La nocciola è un ingrediente pregiato, utilizzato per realizzare liquori, burro in pasticceria, praline e gianduiotti. L’Associazione Nocciola Biologica Calabrese è nata con l’obiettivo di promuovere questo prodotto, valorizzandone le peculiarità legate alla biodiversità e al territorio a vocazione corilicola. Questo comparto offre straordinarie opportunità e prospettive di sviluppo socio-economico per l’area di produzione. I noccioleti, inoltre, svolgono un ruolo fondamentale nella salvaguardia degli equilibri idrogeologici della regione.

Il riconoscimento e la tutela della biodiversità

Il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Nocciola Calabrese si impegna a tutelare e valorizzare la biodiversità corilicola locale. Questo impegno è essenziale per rafforzare gli accordi di filiera a sostegno della Nocciola Italiana e per il recupero paesaggistico dei noccioleti. L’obiettivo è promuovere un turismo esperienziale che integri viaggio, territorio, cibo e produzioni, rendendolo sostenibile e culturale. Per preservare questo patrimonio genetico e questa biodiversità, è stata avanzata la richiesta per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Tale riconoscimento permetterà di plasmare il paesaggio, creare ricchezza e occupazione nelle comunità locali. Già il 25 febbraio 2021, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha autorizzato l’iscrizione della Tonda di Calabria nel registro nazionale delle piante da frutto del MIPAAF, riconoscendola come risorsa regionale di biodiversità da tutelare.

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Author: Consuelo