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Opere distrutte a pochi mesi dalla realizzazione e finanziamenti che non si traducono in cantieri: la nuova stagione di “PresaDiretta”, in onda su Rai 3, parte dalla Calabria per analizzare i costi della mancata prevenzione. Il programma, trasmesso domenica 13 settembre alle 20.30, ha acceso i riflettori sui problemi legati ai fondi senza cantieri prevenzione, particolarmente evidenti nella regione.
L’inchiesta sui danni del maltempo in Calabria
Nello spazio “PresaDiretta Open”, il programma condotto da Riccardo Iacona ha approfondito le conseguenze dei cicloni che hanno colpito la regione nel 2026. L’analisi è stata supportata dalla collaborazione del geologo Carlo Tansi, già capo della Protezione Civile calabrese. L’inchiesta si è concentrata sui ritardi e sulle responsabilità nella difesa del territorio, devastato da alluvioni, frane e mareggiate. Dalla costa di Caulonia a Siderno, passando per l’area del Crati fino ai litorali ionici e tirrenici, il reportage ha mostrato l’impatto dell’erosione marina.
Focus sull’energia e il dibattito politico
La serata è proseguita con “Governati dal fossile”, una sezione dedicata alle scelte energetiche italiane. Il tema centrale è stata la dipendenza dal gas, il ruolo delle energie rinnovabili, l’aumento delle bollette e gli extraprofitti dell’industria fossile. Particolare attenzione è stata data al cambio dei fornitori energetici dopo l’invasione russa dell’Ucraina e ai costi sostenuti da famiglie e imprese. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è stato ospite in diretta per confrontarsi su questi temi cruciali.
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