A Cosenza la Camera penale ricorda Sergio Calabrese

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A Cosenza, la Camera penale “Gullo” ha ricordato l’avvocato Sergio Calabrese, figura di spicco dell’avvocatura cosentina. Il suo insegnamento e il legame professionale con i colleghi sono stati al centro della commemorazione, evidenziando il profondo impatto lasciato dal decano. Questo momento di ricordo sottolinea come la Camera penale Cosenza ricorda con affetto il suo Maestro.

L’ultima lezione e il messaggio ai giovani penalisti

L’ultimo incontro di Sergio Calabrese con i giovani penalisti, tenutosi nella sede della Camera penale, è stato particolarmente significativo. L’avvocato si rivolse a loro con parole di incoraggiamento: “Sono e sarò sempre con voi, con le vostre Toghe, con la vostra passione, con il vostro coraggio di sentirvi ed essere Avvocati. Siatene orgogliosi, sempre”. Questo messaggio è diventato un testamento morale per le nuove generazioni di giuristi.

L’eredità di un “Maestro” dell’avvocatura

La lettera di ricordo menziona anche l’abbraccio tra Calabrese e l’avvocato Ninì Feraco, descritto come “il gesto più potente dell’Avvocatura”. La scomparsa di Sergio Calabrese lascia un vuoto profondo, ma accresce la responsabilità dei colleghi nel custodire i principi e i valori donati da quella che viene definita la “Toga d’oro”. Il messaggio si conclude con un sentito “Grazie Maestro”, a testimonianza della gratitudine e del rispetto che circondavano la sua figura.

I firmatari del ricordo

Il tributo è stato sottoscritto dagli Osservatori della Camera penale di Cosenza e dal Comitato scientifico, composto da Angela Algieri, Francesco Calabrò, Cristian Cristaino, Martina De Giacomo, Erika Rodighiero e Nicola Carratelli. Hanno aderito anche i membri dell’Organismo di vigilanza: Matteo Cristiani, Giuseppe Magarò, Eugenio Naccarato, Antonella Rizzuto e Gabriele Posteraro.

Inoltre, hanno firmato i componenti del Consiglio direttivo: Alessandra Adamo, Valentina Spizzirri, Francesco Chiaia, Fabrizio Loizzo, Giuseppe Manna, Angelo Nicotera, Guido Siciliano, Francesco Santelli e Roberto Le Pera. La partecipazione corale evidenzia l’importanza del ruolo di Calabrese per l’intera comunità forense cosentina, come dimostrano anche le iniziative locali volte a promuovere la cultura e l’inclusione.

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Author: Claudia