Il castello di Lacina tra natura e leggende nelle Serre

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Nelle Serre calabresi, il suggestivo territorio della Lacina offre un itinerario affascinante dove la natura più autentica si intreccia con storie e leggende. A poco più di mille metri di altitudine, nel comune di Cardinale in provincia di Catanzaro, si trovano i ruderi del Castello della Lacina. Questo piccolo maniero cinquecentesco è legato alla figura di Maria Enrichetta Scoppa, baronessa di Badolato, e il suo passato è intriso di un mix di devozione e mistero, che rende unico il castello Lacina natura leggende del luogo.

Il castello della baronessa, pur essendo in rovina, evoca ancora oggi la memoria di una donna che fu benefattrice, ma che la tradizione popolare ha voluto dotare di un lato oscuro. Secondo i racconti tramandati, la nobildonna avrebbe condotto nel castello diversi amanti occasionali, poi misteriosamente scomparsi nelle zone paludose circostanti. Queste voci, mai confermate, hanno alimentato una leggenda nera che contribuisce al fascino enigmatico di questo luogo.

Il percorso naturalistico tra boschi e lago

La suggestione di questi luoghi è accentuata dai sentieri che conducono al maniero e al vicino lago, spesso avvolto da nebbie che ne esaltano il carattere enigmatico. Il percorso, segnalato dal Parco Naturale Regionale delle Serre, è un itinerario circolare di poco più di 6 chilometri, di difficoltà media. La partenza è dalla strada provinciale 43, in direzione Serravalle, dove un piccolo spiazzo attrezzato permette di lasciare l’auto prima di imboccare il sentiero.

In circa quattro ore di cammino si attraversano boschi rigogliosi di pini, faggi e abeti bianchi, fino a raggiungere i ruderi del Castello della Baronessa. Questa è la prima tappa obbligata dell’escursione, un punto dove storia e natura si fondono.

Il lago della Lacina e la sua biodiversità

Il tracciato prosegue lungo le sponde panoramiche del Lago della Lacina, un invaso artificiale che è diventato un’importante oasi di biodiversità. Questo sito di interesse comunitario è l’habitat di specie rare e protette. Qui cresce l’unica popolazione calabrese di Menyanthes trifoliata, il trifoglio d’acqua. Inoltre, vivono il gatto selvatico, l’ululone appenninico e il cervo italico, reintrodotto da pochi anni, oltre a numerosi rapaci e uccelli acquatici come aironi e svassi.

Lungo il lago è presente anche un’area picnic, ideale per una sosta in un ambiente dal valore naturalistico straordinario. Un’escursione al Castello della Lacina e al suo lago rappresenta solo uno dei tanti modi per scoprire la natura incontaminata delle Serre. È anche un incontro con la memoria e le leggende di una Calabria che sa sempre sorprendere. Come abbiamo riportato, la Calabria si svuota e invecchia, ma offre ancora itinerari come questo.

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Author: Consuelo