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A Gambarie d’Aspromonte, l’Odissea rivive in teatro trasformando il viaggio di Ulisse in un evento culturale per tutte le generazioni. Giovedì 13 agosto 2026, alle ore 18:30, piazza Mangeruca ospiterà “L’Odissea – Il viaggio”, una rappresentazione teatrale promossa dal Centro Studi Quasimodo con il Collettivo SoleLuna. Questo appuntamento è aperto alla comunità e mira a valorizzare l’Aspromonte attraverso la cultura e la partecipazione.
L’Odissea tra teatro e immaginario contemporaneo
In un’estate in cui l’Odissea è tornata protagonista anche sul grande schermo, la rappresentazione di Gambarie porta il mito fuori dalle sale cinematografiche. Infatti, trasforma la piazza in un luogo di narrazione, partecipazione e condivisione. È importante sottolineare che “L’Odissea – Il viaggio” non nasce come una semplice risposta all’interesse mediatico per il poema omerico. Al contrario, è il risultato di un percorso artistico avviato da anni, maturato attraverso il lavoro teatrale e il confronto diretto con pubblici, scuole e generazioni differenti.
Un percorso artistico nato da anni
La recente attenzione del cinema conferma la vitalità di un racconto che il Centro Studi Quasimodo e il Collettivo SoleLuna avevano già scelto di riportare tra le persone. Mentre il grande schermo affida la forza dell’epopea alla spettacolarità delle immagini, il teatro recupera la dimensione originaria e collettiva del mito. Si tratta, dunque, di una storia narrata dal vivo, attraverso corpi, voci e presenza scenica, davanti a una comunità riunita. La rappresentazione di Gambarie non si propone come imitazione della versione cinematografica, ma come un’opera con una propria storia e una precisa identità artistica. Questa esperienza è più diretta, accessibile e partecipata, riducendo la distanza tra racconto e spettatore. Il viaggio di Ulisse torna così a essere un patrimonio condiviso.
Un racconto universale che attraversa i secoli
Lo spettacolo propone una rilettura dell’opera di Omero capace di restituire al pubblico la forza e l’attualità di una storia che attraversa i secoli. Il viaggio di Ulisse, segnato da ostacoli, incontri, tentazioni e continui cambiamenti, diventa una riflessione sull’identità, sulla memoria e sul rapporto con gli altri. Inoltre, esplora il bisogno di ritrovare la propria casa. De’ Liguoro ha affermato che si tratta di “una proposta culturale per pubblici di ogni età”.
Il teatro incontra la comunità
La scelta di piazza Mangeruca risponde alla volontà di portare il teatro in uno spazio aperto e condiviso. In questo modo, il centro di Gambarie diventa un luogo di incontro tra residenti, famiglie e visitatori provenienti anche da altri territori. L’iniziativa intende contribuire alla promozione culturale e turistica di Gambarie e dell’Aspromonte. Infatti, valorizza il territorio attraverso una proposta artistica che unisce spettacolo dal vivo, socialità e partecipazione. Portare il teatro nelle piazze significa avvicinare la cultura alle persone, superare alcune delle barriere economiche che possono limitarne la fruizione e restituire agli spazi pubblici la loro funzione di luoghi di incontro per la comunità.
L’Odissea e il legame con la Calabria
Il legame tra l’Odissea e la Calabria assume un significato particolare. In una terra storicamente attraversata da partenze, ritorni e forti legami con le proprie radici, il viaggio di Ulisse continua a parlare al presente. Racconta, infatti, il rapporto tra lontananza, appartenenza e ricerca della propria destinazione. A tal proposito, un altro appuntamento di rilievo culturale in zona è quello che ha visto il mulino di don Chisciotte a San Lorenzo Bellizzi diventare simbolo di libertà, come riportato in un precedente articolo.
Un appuntamento nel cuore dell’estate e dell’aspromonte
Il Centro Studi Quasimodo e il Collettivo SoleLuna invitano cittadini, famiglie e visitatori a prendere parte a questa esperienza teatrale. L’evento unisce mito, emozione e condivisione nel cuore dell’estate e del magnifico Aspromonte. È un’occasione per ritrovarsi in piazza, vivere insieme la forza di una storia senza tempo e riscoprire, attraverso il viaggio di Ulisse, il valore della comunità e la bellezza del territorio.
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