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Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ha notificato al sindaco di Riace, Domenico Mimmò Lucano, la nomina e l’insediamento di un commissario ad acta. Questa decisione è stata presa a seguito del mancato rispetto dei termini prescritti dalla legge per l’approvazione dell’assestamento generale e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. La situazione ha portato all’intervento prefettizio, una misura necessaria per garantire la corretta gestione amministrativa del comune.
L’intervento del prefetto a Riace
La diffida inviata nei mesi scorsi dalla prefettura, infatti, non è stata evasa dall’amministrazione comunale riacese. Di conseguenza, si è attivata la procedura prevista dal Testo Unico degli Enti Locali, che prevede l’invio di un commissario in casi di inadempienza. Questa azione sottolinea l’importanza del rispetto delle scadenze e delle normative in materia di contabilità pubblica, soprattutto per la stabilità finanziaria degli enti locali.
Il ruolo del commissario ad acta
Secondo quanto appreso, il funzionario nominato dal prefetto si è già insediato presso il Comune di Riace. Il suo compito principale è quello di sostituirsi agli organi comunali per completare l’iter contabile e mettere in sicurezza le finanze dell’ente. L’obiettivo è ripristinare la regolarità amministrativa e scongiurare ulteriori complicazioni nella gestione economica del comune. La nomina di un commissario ad acta rappresenta un atto amministrativo significativo, volto a tutelare gli interessi della comunità e a garantire la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
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