Vibo Valentia, domiciliari violati social, uomo in carcere

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Vibo Valentia, 21 settembre 2026. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con la custodia cautelare in carcere per un uomo, già noto alle forze dell’ordine e residente nel Vibonese. La decisione è scaturita dalla violazione delle prescrizioni imposte, in particolare l’utilizzo di social network. Questo caso sottolinea l’importanza del monitoraggio costante delle misure cautelari.

Violazione dei domiciliari e monitoraggio della Polizia

L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento penale per atti persecutori. Gli era stato imposto il divieto di comunicare, tramite mezzi elettronici o social network, con persone diverse dai conviventi. Tuttavia, le indagini della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia hanno rivelato che l’individuo continuava a utilizzare un profilo su una piattaforma social con un falso nickname. In particolare, attraverso questo profilo, interagiva con altri utenti e pubblicava diversi contenuti.

Contenuti pubblicati e aggravamento della misura

Tra i contenuti pubblicati dall’uomo, gli investigatori hanno riscontrato riferimenti al regime detentivo speciale previsto dall’articolo 41-bis dell’Ordinamento Penitenziario. Inoltre, è stata accertata la pubblicazione di una foto che mostrava chiaramente il dispositivo di controllo elettronico applicato alla caviglia. Questi elementi, raccolti e documentati dalla Squadra Mobile, sono stati prontamente segnalati all’Autorità Giudiziaria competente.

Di conseguenza, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha deciso per l’aggravamento della misura cautelare, trasformando gli arresti domiciliari in custodia cautelare in carcere. L’uomo, che in passato era già stato coinvolto in vicende giudiziarie, anche legate a reati di tipo mafioso, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Catanzaro.

L’attenzione della Polizia di Stato

Questa operazione conferma la costante attenzione della Polizia di Stato non solo nella fase investigativa, ma anche nel controllo rigoroso del rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. L’attività di monitoraggio dei social network si rivela uno strumento fondamentale per verificare l’effettiva osservanza delle misure cautelari e garantire la sicurezza pubblica.

Come già riportato, la Polizia di Stato è impegnata in diverse operazioni sul territorio, garantendo sicurezza e legalità, come nel caso degli arresti per violenza di genere a Vibo Valentia. Un altro esempio di vigilanza costante è la gestione dei parchi urbani a Vibo Valentia, dove la sicurezza è una priorità.

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Author: Consuelo