Morbillo, oltre 260 casi in Calabria con copertura vaccinale

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La Calabria sta affrontando una significativa impennata dei casi morbillo Calabria copertura vaccinale sotto la soglia raccomandata. Nei primi cinque mesi del 2026, la regione ha visto un aumento esponenziale dei contagi, passando da 17 casi registrati nel 2025 a ben 265. Questo dato colloca la Calabria tra le regioni più colpite a livello nazionale, evidenziando una ripresa della circolazione del virus dopo un periodo di flessione.

Il quadro nazionale e l’incremento dei contagi

A livello nazionale, i primi cinque mesi del 2026 hanno confermato 472 casi di morbillo, un aumento di 150 unità rispetto ai 322 dello stesso periodo del 2025. Inoltre, altri 609 casi sono classificati come possibili o probabili e sono in attesa di conferma. Questo scenario delinea una nuova fase di ripresa del virus in Italia, con una dinamica che ha iniziato a manifestarsi già dall’autunno 2023.

Nel corso del 2024 erano stati notificati 1.045 casi, di cui 946 confermati in laboratorio. Sebbene il 2025 avesse mostrato una diminuzione a 497 casi confermati, la tendenza si è invertita nel 2026, con i 472 casi confermati nei primi mesi che rappresentano un incremento notevole.

Copertura vaccinale insufficiente e rischio diffusione

L’analisi epidemiologica del Ministero della Salute rivela che oltre il 90% dei contagi ha interessato persone non vaccinate, e quasi il 6% ha riguardato chi aveva ricevuto una sola dose. Questi numeri sottolineano una copertura vaccinale ancora lontana dal 95%, soglia ritenuta necessaria per interrompere la circolazione del virus. Tale livello, infatti, è fondamentale per garantire un’adeguata protezione della popolazione.

Purtroppo, i dati del 2024 indicano che nessuna regione italiana o provincia autonoma ha raggiunto la copertura raccomandata del 95% con due dosi di vaccino. Le percentuali più basse si registrano in Sicilia (67,88%), Campania (71,89%) e nella Provincia autonoma di Bolzano (73,69%), evidenziando una vulnerabilità diffusa.

Le regioni più colpite e le implicazioni sanitarie

La ripresa del morbillo non è uniforme su tutto il territorio nazionale. Oltre alla Calabria, che ha visto un incremento significativo, altre regioni mostrano una crescita preoccupante. In Campania i casi sono passati da 18 a 100, nel Lazio da 47 a 54 e in Toscana da 6 a 49.

Questa situazione richiede un’attenzione particolare, soprattutto in un contesto dove il sistema sanitario regionale è già sotto pressione. Come abbiamo riportato in passato, la sanità in Calabria affronta sfide complesse, tra cui la carenza di personale e la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione. L’incremento dei casi di morbillo aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione, rendendo ancora più urgente un intervento mirato per aumentare le coperture vaccinali e proteggere la salute pubblica.

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Author: FrancescoP