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Un guasto all’ambulanza ha improvvisamente compromesso il trasporto di un neonato cardiopatico, generando una vera e propria corsa contro il tempo per il suo salvataggio. La vicenda, che ha coinvolto l’ospedale di Cosenza, ha messo in luce la prontezza e la collaborazione tra diverse strutture sanitarie regionali. La situazione di emergenza ha richiesto una tempestiva “staffetta” tra i vari presidi ospedalieri, dimostrando l’importanza di una rete sanitaria efficiente.
La staffetta salvavita per il piccolo paziente
Il piccolo paziente, affetto da una grave cardiopatia, era in viaggio dall’azienda ospedaliera di Cosenza e diretto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Qui avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico urgente e salvavita. Tuttavia, un imprevisto guasto meccanico all’ambulanza che lo stava trasportando ha rischiato di ritardare l’arrivo. Questa circostanza avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per il neonato.
L’intervento dello Sten e la collaborazione interregionale
Appena ricevuta la segnalazione dell’incidente, l’équipe dello Sten (Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale) del Ruggi di Salerno si è immediatamente mobilitata. Insieme a una squadra medica neonatologica dell’azienda ospedaliera di Caserta, ha organizzato una complessa “staffetta” per garantire la continuità del trasporto. Il neonato, una volta giunto al Ruggi da Cosenza, è stato stabilizzato e poi trasferito con successo al Bambino Gesù di Roma. Questo intervento ha permesso ai chirurghi di procedere con l’operazione nei tempi previsti.
Graziella Corbo, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi, ha sottolineato l’eccezionale professionalità e tempestività dell’équipe. Ha evidenziato come questo episodio dimostri la perfetta integrazione della rete del servizio di trasporto in emergenza neonatale. Tale rete risponde efficacemente alle esigenze dei neonati, operando non solo all’interno della regione Campania, ma anche in sinergia con i servizi di trasporto delle regioni limitrofe.
Una sanità senza confini territoriali
Nicola Cantone, direttore generale del nosocomio salernitano, ha rimarcato l’importanza di una sanità orientata alla collaborazione. Ha affermato che un sistema sanitario efficiente non deve fermarsi di fronte ai confini territoriali. Al contrario, deve sempre mettere al centro la vita del paziente, garantendo l’accesso a cure tempestive ed efficaci. Questa visione, infatti, è fondamentale per affrontare emergenze complesse come quella che ha coinvolto il neonato di Cosenza.
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