Bova Marina (RC), presentato il volume di Giovanni Gligora

Bova Marina (RC), presentato il volume di Giovanni Gligora

Una storia di vita in un Aspromonte a cavallo tra le due guerre. Una suggestiva lettura di brani e poi ancora tanti intermezzi musicali con canti di amore e di sdegno in salsa tipicamente aspromontana. È stato questo il leit motiv della sesta tappa di “Scrivere In Aspromonte, che ieri sera al parco Archeoderi di Bova Marina ha tenuto a battesimo la prima fatica letteraria di Giovanni Gligora, autore locale trapiantato al nord. “Il Ceppo” di Giovanni Gligora, parla di una vecchia Africo e della sua frazione casalnuovo, ma parla anche e soprattutto della condizione della donna nella società aspro montana nella prima metà del secolo scorso. Un racconto struggente che apre una finestra sulla storia, regalando una cartolina di un contesto sociale ormai da tempo scomparso. A discutere con l’autore nel corso di un incontro moderato da Gianfranco Marino c’erano anche Antonella Iataliano  direttore responsabile del mensile “In Aspromonte”, Franco Tuscano responsabile del centro di documentazione Archeoderi, Maria Luisa Ollio Assessore alla cultura del Comune di Bova Marina e poi ancora Pino Macrì e Vincenzo De Angelis della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

Una disamina antropologica sul ruolo della donna e sulla sua evoluzione nel contesto aspromontano e calabrese più in generale, ma – come ha precisato proprio l’autore – anche uno sguardo attento alle dinamiche di cambiamento di una società che corre veloce e che si deve necessariamente adeguare ai ritmi della modernità. Un’ulteriore disamina del contesto criminale aspromontano nel secolo scorso, curata dallo studioso del fenomeno Cosimo Sframeli. A fare da cornice ad un dibattito avvincente che ha coinvolto il pubblico in quella che si è via via trasformata in una conversazione con l’autore e con i relatori, anche la lettura recitata di alcuni brani del libro e la musica di Gianni Favalusi, Peppe Larizza e Lucia Catanzariti. Chitarra e lira rigorosamente in acustica hanno intervallato la discussione calamitando l’attenzione dei presenti, in ossequio al format ormai consolidato, individuato dagli organizzatori dell’evento.

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