Vibo Valentia, svolto Incontro Istituzionale su abolizione province

DE NISi, ZURLO, D'Agostino, Mons. L.RENZO, Senatore F.BEVILACQUA

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DE NISi, ZURLO, D'Agostino, Mons. L.RENZO, Senatore F.BEVILACQUA
DE NISi, ZURLO, D'Agostino, Mons. L.RENZO, Senatore F.BEVILACQUA

E’ in corso l’incontro istituzionale, organizzato dal Sindaco di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino e dall’Assessore alla Comunicazione , Nicolino La Gamba,  sul tema all’ordine del giorno: Abolizione Province.

 Una riunione nel corso della quale tutti gli intervenuti (Presidente Provincia VV, Francesco De Nisi, Presidente Provincia Crotone , Stano Zurlo, i rappresentanti istituzionali, locali, provinciali, regionali e nazionali , nonché le autorità locali ) al fine di valutare tutte le azioni da porre in essere in relazione all’annunciata abolizione delle Province da parte del governo Monti.

Ad aprire l’incontro il Sindaco Nicola D’Agostino che ringraziando tutti i presenti, ha però  fatto notare una certa :” rassegnazione tra i presenti dovuta anche alle ultime notizie di borsa  e – lasciatemele definire così- alle barzellette che tentano di convincere che l’abolizione delle Province possa portare alla salvezza dell’Italia e ad una rinascita economica.  In Italia, al contrario dell’Inghilterra, la spending review non appare chiara e  non ci vengono spiegate le modalità e le analisi che hanno portato alla conclusione che sta muovendo il governo centrale verso la soppressione delle Province. Nessuno  ci ha comunicato in  che cosa consiste il risparmio e a cosa e’ dovuto lo stesso e se, effettivamente, l’idea di abolire le Province porta alla salvezza dell’Italia. L’abolizione e’ in se un disastro peri territori e ovviamente per gli stessi  Comuni che non certo si arricchiscono, ma  soprattutto per gli italiani. Sembra ora assurdo sopprimere cio’ in cui per 20 anni  lo stesso Stato centrale ha investito, soldi , tutti, degli italiani.

 Accolgo favorevolmente la proposta del presidente della Provincia De Nisi di creare comitati territoriali per far sentire la propria voce e dar vita a realtà che rappresentino il territorio pronte ad unirsi e dare forza all’azione di contrasto al governo centrale. E, come anticipato, sono pronto a dimettermi dal mio incarico, motivando ai cittadini il perché di questa eventuale mia azione e invitando i colleghi degli altri Comuni a farlo, non per lasciare spazio ad altri, ma per manifestare tutto il disappunto per questa azione  scellerata. Occorre unire le forze e svegliare le coscienze dei cittadini tutti , aprendo loro gli occhi. I mercati si renderanno conto dell’inutilità della soppressione quando purtroppo sara’ tardi, noi dobbiamo agire ora, per garantire un futuro ai nostri territori “.

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Author: Cristina

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