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La Dulbecco di Catanzaro ha inaugurato una nuova procedura contro la fibrillazione atriale, introducendo l’ablazione a campo pulsato (PFA – Pulsed field ablation), una delle tecnologie più all’avanguardia per il trattamento di questa frequente patologia del ritmo cardiaco.
Questa innovazione rappresenta un passo significativo per la sanità locale.
L’innovazione dell’ablazione a campo pulsato
Un team specialistico all’avanguardia
Presso la UOC di Cardiologia universitaria della Dulbecco e dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, diretta dal professor Daniele Torella, l’équipe di Elettrofisiologia, composta dai dottori Santarpia, Strangio, Passafaro, Ielapi e Di Costanzo, ha eseguito con successo le prime procedure di ablazione utilizzando la tecnologia PFA.
Questo successo conferma l’elevato livello specialistico raggiunto dal centro universitario calabrese.
Le procedure sono state condotte sotto la supervisione del dottor Francesco Solimene, riconosciuto esperto internazionale nel trattamento ablativo della fibrillazione atriale e responsabile del Laboratorio di elettrofisiologia della Clinica Montevergine di Mercogliano.
Benefici per i pazienti e la sanità regionale
Trattamenti più sicuri ed efficaci
La tecnologia PFA permette di agire in modo più selettivo sul tessuto cardiaco responsabile dell’aritmia, riducendo significativamente il rischio di danneggiare le strutture circostanti.
Il professor Daniele Torella ha sottolineato l’importanza di questa introduzione per la sanità calabrese, evidenziando come “l’introduzione della PFA presso la nostra Cardiologia universitaria rappresenta un risultato di grande rilievo”.
Grazie a questa tecnologia, i pazienti del territorio possono accedere a trattamenti altamente specialistici e tecnologicamente avanzati direttamente nella regione, eliminando la necessità di recarsi in centri fuori dalla Calabria.
Ciò contribuisce concretamente alla riduzione della migrazione sanitaria e al rafforzamento dell’offerta assistenziale regionale.
Investimenti e sinergie per l’eccellenza
Simona Carbone, commissaria straordinaria dell’Azienda, ha dichiarato che questo traguardo è frutto degli investimenti in tecnologie innovative e del costante impegno nel potenziare le competenze professionali e i percorsi clinico-assistenziali di alta specializzazione.
L’AOU Renato Dulbecco continua a promuovere l’innovazione, integrando assistenza, didattica e ricerca, e valorizzando le professionalità interne, anche grazie alla sinergia con l’Università Magna Graecia di Catanzaro.
L’attività della Cardiologia universitaria riafferma il ruolo centrale dell’Azienda nell’innovazione sanitaria e dimostra l’impegno costante nel garantire ai pazienti cure moderne, efficaci, sicure e sempre più accessibili.
Anche il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, ha espresso soddisfazione, lodando la Cardiologia universitaria e l’équipe di Elettrofisiologia per un risultato che valorizza il ruolo dell’Università nella promozione dell’innovazione clinica, della ricerca applicata e della qualità dell’assistenza sanitaria nel territorio.
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