Controlli sul lavoro Vibo Valentia, 15 su 19 irregolari

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Una vasta operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia ha rivelato una preoccupante situazione di irregolarità nel mondo del lavoro locale. Al termine di una serie di controlli sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, è emerso che su 19 posizioni esaminate, ben 15 sono risultate irregolari, di cui 11 completamente in nero.

I controlli sul lavoro a Vibo Valentia hanno portato alla sospensione di quattro attività imprenditoriali e all’applicazione di sanzioni per un totale di 60mila euro.

Irregolarità diffuse nei settori chiave

L’operazione, mirata a contrastare lo sfruttamento del lavoro e le violazioni delle normative sulla sicurezza, è stata condotta dal NIL di Vibo Valentia con il supporto delle stazioni Carabinieri di Pizzo, Joppolo, Cessaniti e Vibo Marina.

Le verifiche hanno interessato diverse attività economiche, concentrate in particolare lungo la fascia costiera della provincia, operanti nei settori della ristorazione, del turismo, della ricettività, del commercio e dell’agricoltura.

Violazioni sulla sicurezza e la privacy dei lavoratori

Complessivamente, sono state sottoposte a controllo otto aziende e tutte sono risultate non in regola sotto vari aspetti. Sono state riscontrate violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza, inclusa la mancata osservanza degli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Inoltre, sono emerse infrazioni della normativa a tutela dei dipendenti, legate all’installazione e all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza nei luoghi di lavoro senza le necessarie autorizzazioni. Questi controlli si inseriscono in un più ampio contesto di verifiche sul territorio, come dimostrano i recenti maxi controlli dei carabinieri nel Vibonese.

L’impegno contro il lavoro sommerso e non sicuro

L’attività ispettiva dei Carabinieri sottolinea l’importanza di monitorare costantemente il rispetto delle leggi sul lavoro, a tutela dei diritti dei lavoratori e per garantire condizioni di sicurezza adeguate. Le sanzioni e le sospensioni delle attività rappresentano un segnale chiaro contro chi opera nell’illegalità, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione da parte degli imprenditori.

La lotta al lavoro sommerso e alle condizioni di lavoro non sicure rimane una priorità per le forze dell’ordine, specialmente in settori stagionali come il turismo e la ristorazione.

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Author: FrancescoP