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La questione dei rifiuti a Catanzaro è tornata al centro del dibattito politico, in particolare la mancata impugnazione della transazione Sieco del maggio 2022 da parte dell’attuale amministrazione comunale. Questa situazione ha spinto un gruppo di undici consiglieri di opposizione a richiedere con urgenza la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, con un unico punto all’ordine del giorno.
La richiesta è stata indirizzata al presidente dell’assise, Gianmichele Bosco, evidenziando il crescente interesse per la gestione dei rifiuti catanzaresi.
La richiesta dei consiglieri di opposizione
I consiglieri Stefano Veraldi, Francesco Assisi, Valerio Donato, Alessandra Lobello, Luigi Levato, Antonello Talerico, Gianni Parisi, Sergio Costanzo, Eugenio Riccio, Emanuele Ciciarello e Anna Chiara Verrengia hanno firmato la richiesta. Essi intendono portare all’attenzione del consiglio la mancata impugnazione della transazione, stipulata dalla precedente amministrazione Abramo.
Inoltre, contestano la “mancata applicazione da parte dell’amministrazione comunale del contratto, come originariamente concluso”.
Le contestazioni e le proroghe
Le critiche dei consiglieri si concentrano non solo sulle penali stabilite nel contratto originale, ma anche sui rapporti attualmente pendenti. In particolare, vengono menzionate le determine 1039 del 13 aprile 2022 e 1506 del 27 maggio 2022, definite dai firmatari come “due proroghe illegittime concesse dall’amministrazione comunale”.
La discussione riguarderà anche il tema del verde pubblico, ormai divenuto una vera e propria emergenza cittadina. La situazione dei rifiuti a Catanzaro è un argomento che richiede un’attenzione costante.
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