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C’è un solo risultato che conta. Non per la classifica, non per i numeri. Per Pietro. Domenica 1 novembre 2026, ore 14:30, l’Oreste Granillo riapre i cancelli. Decima giornata del Girone I di Serie D, la Reggina ospita il Ragusa. Un testacoda sulla carta, una partita dal peso enorme per il cuore amaranto. Gli uomini di Marchionni arrivano con l’obbligo di cancellare il mezzo passo falso di Favara. Un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca: squadra lenta, prevedibile, poco cinica negli ultimi sedici metri.
Una squadra che ha creato tanto ma non ha chiuso quando doveva, ritrovandosi poi a soffrire su palle inattive e angoli. Eppure i numeri restano dalla parte della Reggina, prima dalla prima giornata: miglior difesa del campionato con 5 gol subiti e secondo miglior attacco con 20 reti. Trascinatori Abonckelet e Alma, entrambi a segno nell’ultima trasferta.
Marchionni: “Vinciamo per Pietro”
Prima del campo, c’è stato spazio solo per il dolore. Così il tecnico amaranto ha aperto la conferenza stampa sui canali ufficiali:
“L’aspetto sportivo oggi passa decisamente in secondo piano. Pietro Vilasi ci è sempre stato descritto come una persona straordinaria e noi stessi abbiamo visto quanto ci tenesse alla Reggina. Porgiamo nuovamente le condoglianze ai familiari e ci stringiamo attorno al loro dolore. L’unico modo che abbiamo per dare un piccolo sorriso, è quello di fare una grande partita e vincere per Pietro”.
Poi l’analisi sul momento
“Ho detto ai ragazzi che in tutte le partite finora giocate il risultato è sempre dipeso da noi. Stiamo vivendo un momento di alti e bassi che capita a tutte le squadre, ma deve farci tenere più alta l’attenzione, perché nelle ultime quattro giornate abbiamo preso cinque gol. Rivedendo Favara, loro non hanno quasi mai superato la metà campo, facendo due tiri e due gol: bastava qualche accorgimento in più per portare a casa la vittoria”.
Statistiche primato e infermeria
“Le statistiche, ha ricordato Marchionni, contano solo a fine campionato, ma testimoniano il lavoro importante fatto da luglio. Per quanto attiene l’infermeria, è ancora fermo ai box Palmieri – che comunque sta recuperando. Out Macrì, Pellicanò, Jallow, Reis e Fazio”.
Luca Bruno, subito a disposizione
“Avevamo bisogno di un profilo già pronto come lui: è un calciatore completo, sa difendere e impostare. Si è subito reso conto di essere arrivato in un gruppo sano, dell’importanza di questa squadra e della determinazione con cui viene affrontato ogni singolo allenamento”.
Ragusa ultimo ma affamato
Di fronte un Ragusa fanalino di coda, ancora a caccia della prima vittoria: solo tre pareggi con Modica, Vigor Lamezia e Nissa e sei sconfitte. Ma Marchionni avverte:
“Affronteremo un avversario che è alla ricerca di punti salvezza. In gare come quelle col Ragusa hai sempre tutto da perdere visto che parti largamente favorito. Dipende ancora una volta tutto da noi”.
La Reggina non può permettersi frenate. Deve tornare cinica, chiudere le partite, far pesare il Granillo. Perché domenica non si gioca solo per i tre punti. Si gioca per tornare a vincere. Per Pietro.
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