Varapodio (Rc), la festa della Madonna del Carmine

Varapodio (Rc), la festa della Madonna del Carmine

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Il piccolo comune di Varapodio, in provincia di Reggio Calabria, ha partecipato con devozione alla festa solenne alla Madonna del Carmine. Il 18 luglio l’intera comunità ha risposto all’evento al quale hanno partecipato, oltre alle varie autorità,  i cittadini e i numerosi emigrati giunti per l’occasione dai vari Paesi dell’Europa, nonché dall’America e dall’Australia.

La festa ha avuto inizio già nove giorni prima col tradizionale “signu” durante il quale è stato acceso un grande fuoco presso la piazza mercato del paese. E’ stato un periodo intenso ricco di eventi e di intensa spiritualità che ha fatto da preludio, la domenica di festa, alla trasmissione in mondovisione sulla Rai della Santa Messa presenziata dal parroco Don Domenico Caruso, con la presenza del sindaco del paese, l’onorevole Guglielmo Rositani, il vicesindaco dottor. Orlando Fazzolari e la giunta comunale al completo nonché l’attore Pippo Franco e consorte, entrambi devoti alla santissima vergine del Carmelo.

Nel pomeriggio la Santa processione per le vie del Paese ed in serata  il concerto live di Paolo Meneguzzi. Subito dopo il concerto, spazio all’emozionante “salita” della Madonna. Lo spettacolo pirotecnico offerto dalla Pro Loco del Paese ha concluso i festeggiamenti.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Content Marketing in Irlanda.

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1 Comment

  1. Francesco Morani
    Giugno 03, 16:08 #1 Francesco Morani

    La Bella Madonna del Carmelo di Varapodio l’artista statuario non è De Lorenzo per come dice il Di Masi nel suo opuscoletto, e questo io l’avevo discusso con lui personalmente. Lo scultore che scolpì l’immagine è Fortunato
    Morani da Polistena, la vostra bella Madonna rispecchia quella del Rosario di Maropati di Pizzinni di Nicotera superiore di Calimera di San Nicolò di Ricadi di Tropea di Sciconi e forse qualche altra che non sto ad elencarle tutte come fece un signore che non faccio il nome. Che fece di tutta l’erba un fascio, il gravissimo errore fu che i restauratori di questa Madonne cancellarono il nome dell’artista che scolpì l’immagine e scrisse il suo nome. Questo oggi e il grave contrasto.