Riferimenti: “La delega alla legalità non può essere affidata a chi mette in discussione l’impegno antimafia”

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Lamberti Castronuovo,non ha risposto alle nostre richieste ma,attraverso la sua emittente , ha continuato a girare la frittata.Come il papa da San Pietro lui parla da lì,raccontando una verità tutta sua.Lui se la canta e lui se la suona, è sempre lui che intervista se stesso oggi come medico ,domani come politico ma ogni santo giorno,lui è lì a propmuovere se stesso.

E’bene,convoca il salotto e si sfoga,avendo anche il coraggio di fare  la vittima,affermando di essere stato attaccato dai professionisti dell’antimafia .

Una domanda sorge spontanea,chi sarebbero questi professionisti,visto che ancora una volta ,la sua frase è impersonale.

Il settore Giovanile del coordinamento chiarisce che i componenti del sodalizio sono  ragazzi di tutta Italia con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, tutti uniti da un unico sentimento che proviene dal profondo del loro cuore: la legalità e l’impegno civile. Non esistono fini di lucro ma solo il desiderio che la società odierna possa veramente cambiare e che il cancro della mafia possa  essere debellato una volta per tutte. Gli associati sono convinti che le nuove generazioni debbano conoscere una storia che non viene insegnata a scuola, la storia del terrificante fenomeno che ha contagiato la società italiana affinché possano scegliere di cambiare e vivere in un mondo più giusto. La settimana bianca delle scuole italiane è un’iniziativa che va in questa direzione e non è stata certamente organizzata con i soldi pubblici ma con fondi propri. Si tratta di un vero e proprio viaggio d’istruzione nel corso del quale i ragazzi avranno l’opportunità di frequentare seminari e laboratori, avendo modo di confrontarsi con studenti di tutt’Italia. Sport ed impegno sociale si ritiene sia un connubio ottimo per sensibilizzare i giovani a rifiutare la prepotenza e l’atteggiamento mafioso che si annida nella società.

Si riscontra che è davvero mortificante e deludente l’insulto da parte di chi rappresenta un’istituzione che dovrebbe sostenere certe realtà e non demolirle. Questo genere di comportamento è alquanto allarmante, preoccupante ed estremamente pericoloso per l’intera società calabrese. L’assessore, con questo atteggiamento, getta sospetto nei confronti dell’antimafiai Siamo noi che gli abbiamo posto il quesito ,e noi siamo ragazzi non certo professionisti dell’antimafia.. Se si intraprende l’infamante politica del sospetto, l’antimafia (associazioni, magistratura ecc.) rischierà di essere isolata dai cittadini i quali perderanno la fiducia  nello Stato e non vedranno più in esso un valido avamposto su cui confidare.Gli abbiamo chiesto ,per questo di fare i nomi di chi lui accusa ma non risponde.Non accettiamo di essere ulteriormente umiliati.

Sport ed impegno sociale,lo sci come il calcio o la palla a volo le cui squadre hanno scelto di giocare col simbolo della Gerbera.

Cos’è che suscita l’ ironia di Lamberti?.

Rileviamo che chi ha avuto ,anche se per grazia ricevuta,una delega alla legalità non può attaccare l’antimafia e l’impegno civile in una terra come la nostra e soprattutto chi da anni in quest’impegno si spende dimostrando fatti..Proprio ieri notte è stata distrutto unno dei beni confiscati assegnati all’associazione in provincia di Vibo.Si tratta di un locale appartenente alla cosca Mancuso.Guarda caso per l’assessore pare sia l’antimafia a demonizzare il fenomeno !!!!Forse il suo è un invito al silenzio?al tirare a campare a far finta di niente?e questo da chi ha avuto una delega alla legalità non si può accettare.Simo contenti per lui che dice di non avere mai avuto problemi seri con la ‘ndrangheta .Un imprenditore grosso come lui che in terra di Calabria riesce ad operare indisturbato  dovrebbe fornire la ricetta agli altri che quotidianamente vengono tartassati.Non possiamo che esserne felici anche se sorpresi …….

Il suo comportamento,improntato alla cultura del sospetto, mette in discussione  anni di fatica e dedizione.L’assessore dovrebbe rispetto a chi nonostante tutto,ha avuto la forza di reagire e  dedicarsi alla costruzione di una nuova coscienza.

Com’è vero che la politica meschina calpesta tutto e tutti.

Lamberti non pronuncia il soggetto della sua squallida affermazione secondo la quale c’è chi con soldi pubblici organizza settimana bianca antindrangheta,mostrando a tutti quale sia la credibilità delle sue parole e soprattutto la sua assunzione di responsabilità.Senza quel soggetto la nostra associazione non può querelarlo.

Ad un rappresentante delle istituzioni non sono consentiti tali modi di fare, infangando gratuitamente e la delega alla legalità non può essere affidata a simili comportamenti né a chi invece di sostenere l’impegno antimafia lo demolisce ,ci chiediamo nell’interesse di chi.

Come amministratore pubblico deve dichiarare cosa ha fatto dall’alto della sua legalità ,quali finanziamenti ha erogati in questa direzione,al di là delle centinaia di migliaia di euro andate in favore di sagre e di bande.

Il nostro coordinamento ,unitamente a tutta quell’antimafia ,oggetto delle sue invettive si vede costretto ,dai fatti, ad assumere iniziative a tutela dell’immagine pubblica della delega alla legalità.

I referenti dell’area giovani del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti.

Claudia Pratticò (Calabria)

Francesco Iermito (Calabria)

Sebastiano Di Paolo (Campania)

Salvatore Calleri (Toscana)

Andrea Vegher (Veneto)

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Author: Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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