Reggina, non ci siamo!

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Sia chiaro che stiamo parlando di calcio d’agosto, sia chiaro che in questo preciso istante del risultato finale di un’amichevole non può importare nulla a nessuno, sia chiaro che per i processi è ancora molto presto, mah…ma qui qualche cosa non va!
Dalla prima amichevole disputata, fino a quella di ieri sera a Grosseto, la Reggina non ha mostrato un solo minimo miglioramento, anzi, partita dopo partita vengono commessi sempre gli stessi ed identici errori, in maniera sempre peggiore!
La squadra è insicura, timorosa, incerta…NON VA BENE!
E’ in questa situazione che SOLO l’allenatore può dare la svolta, solo lui è in grado di trasmettere fiducia, consapevolezza, sicurezza ai suoi giocatori.
Oggi, purtroppo, secondo il modestissimo parere di chi scrive, la Reggina non dispone di un allenatore in grado di fare quanto scritto sopra. Lo dimostrano, nostro malgrado, i fatti!
Breda, mandato via in tutta fretta al termine del campionato 2009/2010 (un motivo ci sarà stato, una certa insoddisfazione da parte della società) in maniera abbastanza clamorosa è stato richiamato dopo la brillante Era Atzori.
Il tecnico treviginao, che sicuramente è una persona adorabile dal punto di vista umano, è arrivato a Reggio (almeno a sentir lui) con un idea precisa di gioco da dare alla sua squadra.
Il mister annunciò e sino all’amichevole persa con il Varese provò tutti i giorni in allenamento, il modulo 4-3-3 per poi accantonarlo subito dopo la sconfitta contro il Varese e ritornare, con una paura imbarazzante, al vecchio 3-5-2!
NON POTEVA ESSERE COMMESSO ERRORE PEGGIORE!
A mio parere, questa mossa ha trasmesso alla squadra un’insicurezza ed un’incertezza MOSTRUOSA.
La squadra si è trovata spiazzata, negli allenamenti successivi all’amichevole contro il Varese, in tutta rapidità, si è ritrovata a lavorare sul 3-5-2 ed ogni tanto ancora sulla difesa a 4. Il tecnico affermava in conferenza stampa che ancora non aveva deciso quale modulo adottare, ma che ne stava provando diversi prima di scegliere quello definitivo.
COSI’ SI FA IL MALE DEI CALCIATORI!
Ho sempre ritenuto che un allenatore deve scegliere UN SOLO MODULO DI BASE ALL’INIZIO, lavorare sodo su di esso, non farsi influenzare dall’esito di un’amichevole andata male (con le gambe imballatissime), insistere, persistere e preparare anche un’alternativa al modulo base, ma che sia un’alternativa, non un modulo al quale dedicare lo stesso tempo dedicato al modulo di base.
Questa insicurezza e paura di cambiare rispetto allo scorso anno, di ROBERTO BREDA, lo dico senza peli sulla lingua, potrebbe costare molto alla Reggina!
Non v’è dubbio che l’attuale organico della Reggina, nonostante sia numerosissimo, è decisamente incompleto!
Troppi doppioni, soprattutto in attacco (le seconde punte) ed a centrocampo (centrocampisti centrali) e nessuna alternativa a Bonazzoli in attacco e a Colombo sulla fascia destra. Ma soprattutto, a questa squadra, manca un DIFENSORE CENTRALE DI QUALITA’ in grado di sostituire il posto lasciato da Andrea Costa.
Dunque, a questa Reggina mancano 3 calciatori:
– UN DIFENSORE CENTRALE DI QUALITA’
– UN ESTERNO DESTRO (riserva di Colombo)
– UNA PRIMA PUNTA (riserva di Bonazzoli)

Sia l’amichevole di ieri sera, che quella precedente contro la Viterbese, hanno dimostrato che Breda, pur di non modificare il 3-5-2, non avendo a disposizione Colombo (l’unico esterno destro in rosa), ha preferito far giocare in quel ruolo prima Barillà (contro la Viterbese) e poi Castiglia (ieri sera contro il Grosseto)!
Il risultato parla da sè…ma allora, a questo punto, non sarebbe stato più logico impostare una difesa a 4 con Adejo terzino destro, evitando così sia a Barillà che a Castiglia di giocare in un ruolo NON LORO?!

LA PAURA E LA FRETTA DI VEDERE I RISULTATI SONO UNA CATTIVA COMPAGNIA!

Nel calcio e nella vita in generale ci vuole tanta pazienza per raggiungere un risultato, MA SOPRATTUTTO CI VUOLE CONVINZIONE E DETERMINAZIONE! Un allenatore che ha paura delle sue stesse scelte e che le rivede totalmente alla luce di una sconfitta CHE CI POTEVA STARE (Varese), è destinato a fallire (purtroppo) insieme alla sua squadra!

Francesco Modaffari

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