Ponte sullo Stretto: Consiglio lavori pubblici si esprime il 3 luglio

Questo post é stato letto 1630 volte!

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici si esprimerà il prossimo 3 luglio sul progetto del Ponte sullo Stretto.

Questa data segna un momento cruciale per l’opera, poiché il massimo organo tecnico fornirà il suo parere sul controverso progetto.

Il comitato No Ponte Capo Peloro, attivo nel contesto locale, ha ottenuto accesso alla documentazione, ampliando così il dibattito a livello nazionale.

La richiesta di accesso agli atti e le firme del comitato

Daniele Ialacqua, esponente del comitato No Ponte Capo Peloro e già assessore a Messina, ha annunciato che il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha risposto alla richiesta di accesso agli atti.

Un piccolo comitato locale ha così ottenuto la documentazione relativa al progetto dell’infrastruttura.

Questa apertura ha permesso di ricevere la relazione del progettista e quella del comitato tecnico scientifico, per un totale di circa 500 pagine.

Le criticità sollevate e le indagini in corso

Nonostante la documentazione ricevuta, Ialacqua ha sottolineato che non sono ancora noti gli esiti dei test sui cavi condotti dalla Ihi Corporation, azienda giapponese specializzata.

Permangono inoltre quesiti sugli approfondimenti relativi alle faglie, oltre a diverse criticità segnalate da ingegneri esperti.

Nel frattempo, il comitato ha inviato duemila firme alla Presidenza del Consiglio dei ministri e ad altre istituzioni, chiedendo le dimissioni del consiglio di amministrazione della Stretto di Messina Spa.

Questa richiesta è stata motivata dall’indagine che coinvolge un imprenditore e un ex presidente della Corte dei Conti, ipotesi che ha sollevato preoccupazioni sulla credibilità delle istituzioni coinvolte.

Un dibattito che si estende a livello nazionale

La raccolta firme, inizialmente circoscritta tra Capo Peloro e il centro di Messina, si sta ora espandendo in tutto il Paese.

Il comitato ha infatti coinvolto associazioni e altri gruppi contrari al Ponte, prevedendo un rapido aumento delle sottoscrizioni.

Le accuse, ancora in fase di verifica, riguardano presunte pressioni su un magistrato contabile per favorire il progetto.

In questo contesto, il comitato chiede con forza le dimissioni dei vertici della società, anche alla luce di intercettazioni che coinvolgerebbero il responsabile della Stretto di Messina Spa, sebbene non indagato.

La richiesta di trasparenza e l’esito delle prove di carico sui cavi rimangono prioritarie per il comitato.

Leggi pure

Questo post é stato letto 1630 volte!

Author: Consuelo