Questo post é stato letto 300 volte!
A Rende, in pieno Ferragosto, è esplosa nuovamente la polemica sulla guardia medica, percepita come un servizio assente piuttosto che una presenza costante. Un commento diffuso sui social media da una residente ha riacceso un dibattito annoso, evidenziando le carenze nella continuità assistenziale. La frase “Rende due giorni senza guardia medica a Ferragosto nonostante si sono trasferiti al poliambulatorio” ha innescato una discussione diffusa tra i cittadini.
La carenza di assistenza sanitaria a Rende
Il problema della guardia medica a Rende non è nuovo; infatti, rappresenta una ferita aperta per la comunità. Nonostante il trasferimento del servizio al poliambulatorio di Quattromiglia fosse stato presentato come una soluzione, le interruzioni hanno continuato a verificarsi. La popolazione, già provata da anni di disservizi, ha manifestato rabbia e frustrazione, specialmente durante il periodo di Ferragosto, quando la città si svuota e i servizi essenziali subiscono riduzioni. Questa situazione ha amplificato il senso di abbandono tra i residenti.
Le cause e le conseguenze delle interruzioni
Molti cittadini hanno sottolineato che non si tratta di un episodio isolato, ma di una problematica ricorrente che ha più volte scatenato segnalazioni e proteste. La critica principale riguarda la mancata copertura dei turni, attribuita da alcuni alla scarsità di medici disponibili, mentre altri puntano il dito contro una gestione ritenuta inefficace. Il risultato è sempre lo stesso: i cittadini di Rende si trovano davanti a porte chiuse, costretti a rivolgersi ai pronto soccorso, lasciando anziani e soggetti fragili senza un punto di riferimento immediato per le loro esigenze sanitarie. Come abbiamo riportato in passato, i servizi pubblici al sud sono spesso al centro di dibattiti sulla spesa pubblica e la loro efficienza.
Questo post é stato letto 300 volte!

