Nuova terapia per l’alzheimer a Catanzaro, il primo centro in Calabria

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L’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, situata nel Campus di Germaneto, ha introdotto una nuova terapia per l’Alzheimer, segnando un passo significativo nella cura della demenza. Questa innovazione terapeutica utilizza un anticorpo monoclonale, chiamato Donanemab, somministrato inizialmente in regime di uso compassionevole. Il farmaco agisce rimuovendo le placche di proteina amiloide dal cervello dei pazienti nella fase iniziale della malattia, offrendo nuove prospettive di trattamento.

Una svolta nel trattamento dell’alzheimer

Per anni, le terapie disponibili per la demenza di Alzheimer si sono limitate a gestire i sintomi, senza alterare il corso della malattia. Tuttavia, l’introduzione di questi nuovi farmaci biologici apre una nuova era nel campo della neurologia. Essi sono infatti in grado di intervenire direttamente sui meccanismi biologici alla base della patologia, rallentandone la progressione. Questa capacità rappresenta una svolta storica per i pazienti e le loro famiglie.

Il modello organizzativo per la terapia innovativa

Il trattamento è stato avviato presso l’Unità operativa di Neurologia di Germaneto, diretta dal professor Antonio Gambardella. Per garantire la sicurezza, l’appropriatezza e la continuità delle cure, è stato implementato un modello organizzativo rigoroso. Questo modello integra valutazioni cliniche, test cognitivi e genetici, biomarcatori su liquido cerebrospinale, risonanza magnetica e Pet cerebrale. Inoltre, l’approccio multidisciplinare coinvolge neurologi, neuroradiologi, specialisti in medicina nucleare, genetisti, neuropsicologi, farmacisti e infermieri, assicurando un monitoraggio specialistico costante.

Catanzaro all’avanguardia nella sanità Calabrese

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro si conferma un centro di eccellenza, ponendosi all’avanguardia nel panorama sanitario italiano. Dopo l’approvazione della Commissione Europea e il parere positivo dell’European Medicines Agency, l’ospedale è tra i pochi in Italia a offrire queste terapie innovative. Questo permette ai pazienti calabresi di accedere a trattamenti di ultima generazione, in attesa delle autorizzazioni definitive da parte di AIFA. Tali autorizzazioni consentiranno l’accesso a tutti i nuovi pazienti idonei, superando il precedente programma per uso compassionevole. La regione Calabria, in particolare, vede così rafforzarsi il proprio sistema sanitario con l’introduzione di pratiche all’avanguardia, come evidenziato anche dall’approvazione del bilancio consolidato 2025 della sanità.

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Author: Claudia