Locri (RC), Paola Turci incanta la città

Locri (RC), Paola Turci incanta la città

concerto Paola Turci a locri

di Domenica Bumbaca

Il palcoscenico delle emozioni e della musica d’autore quello della “Casa della cultura” che, domenica sera, ha ospitato la cantautrice romana Paola Turci. Tanti i motivi per essere emozionati. Primo fra tutti perché sul quel palcoscenico c’era la Calabria. La Locride. La nostra terra portata nel cuore dalla cantante («nonostante il tragico incidente che mi ha cambiato la vita, io qui sono rinata») e trasmessa dal ritmo e dalla passione di Massimo Cusato, suo musicista, nostro conterraneo. Insieme a loro Pierpaolo Ranieri per un “trio” musicale che per due ore ha ricordato che cosa sia la musica.

Paola Turci torna sempre volentieri in Calabria e l’invito dell’Etna Production dello stesso Cusato, direttore artistico di “Ai confini del Sud” non poteva lasciarselo sfuggire. Un evento che ha messo insieme oltre Etna Production, il Cine Vittoria, FM Event, Arkè Studio, Comune di Locri,  Studio54 Network e il settimanale “La Riviera”.

Locri ha ringraziato con una numerosa presenza in platea, entusiasta di assistere al concertone. La voce suadente ed energica della Turci si alternava all’armonia delle percussioni e della batteria di Massimo Cusato, che, a casa sua, dà sempre il meglio di se stesso. La Turci, presentata da Marò D’Agostino, non ama ripercorrere le tappe della sua carriera, ama vivere il presente, dettato da brani, testi da scrivere, lontana dalle televisioni. Lascia il segno Paola.

Quando racconta dell’esperienza vissuta con Cusato al concerto in Kenya, per i bambini del posto, “Bambini” è dedicato a loro; quando canta “Attraversami il cuore” ( un brano che richiama l’amore, quello completo che va aldilà di un rapporto tra uomo e donna); e poi “Volo così”, “Il cielo sopra di noi”, “Saluto l’inverno”, e altri brani del suo ultimo lavoro “Giorni di rose”. L’omaggio va i grandi De Andrè, Gaber, e la musica con il rock di Madonna “Music”. «Sarò la ragazza con la chitarra” per sempre – ha confessato al nostro taccuino-. Non sono nata per essere famosa ma per crescere . Si congeda, ma è un arrivederci. La sua commozione mentre cantava la dice lunga. Locri le è rimasta nel cuore.

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