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La necessità di una riforma porti con il coinvolgimento dei comuni emerge con forza da Gioia Tauro.
Rafforzare il ruolo degli enti locali nella gestione del sistema portuale e riconoscere risorse compensative adeguate ai territori che ospitano grandi infrastrutture: è questa la posizione espressa dalla sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella.
La dichiarazione è avvenuta durante un’audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati.
La voce dei comuni portuali alla Camera
La sindaca Scarcella, intervenuta in rappresentanza dell’Anci e in qualità di componente della Commissione nazionale Trasporti e Demanio, ha portato all’attenzione della Commissione la voce di tutti i sindaci italiani dei comuni portuali.
L’audizione si inserisce nell’esame della proposta di riforma della legge n. 84 del 1994, che disciplina il riordino della governance portuale.
In particolare, la sindaca ha sottolineato come i Comuni portuali siano spesso esclusi dalle decisioni strategiche principali, nonostante subiscano gli effetti diretti della presenza di queste importanti infrastrutture.
Risorse e strategie per i territori
Il porto di Gioia Tauro è uno dei più rilevanti del Mediterraneo; tuttavia, la sua presenza impone anche oneri significativi per la comunità locale.
Di conseguenza, la richiesta di maggiori risorse compensative e di un ruolo più attivo nella governance è fondamentale.
Questa iniziativa mira a garantire che lo sviluppo portuale sia più equo e sostenibile, integrando le esigenze dei territori ospitanti.
La partecipazione dei comuni, infatti, può portare a una gestione più armonizzata tra le attività portuali e la vita cittadina.
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