Gioia Tauro, incendio doloso esercizio commerciale

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Un incendio doloso ha colpito un esercizio commerciale a Gioia Tauro nella notte, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e la criminalità organizzata. L’episodio, che ha interessato un negozio di bevande in via Francesco Tripodi, all’angolo con via Metauro, nel pieno centro cittadino, ha generato forte preoccupazione tra residenti e istituzioni. In particolare, l’ex sindaco Aldo Alessio ha lanciato un accorato appello, sottolineando che Gioia Tauro non è il Far West e non deve essere considerata terra di ‘ndrangheta.

L’allarme dell’ex sindaco sulle attività criminali

Secondo quanto dichiarato dall’ex primo cittadino, negli ultimi giorni si è registrata una preoccupante recrudescenza delle forze ‘ndranghetistiche e criminali in città. Questa situazione, ha spiegato Alessio, è aggravata dalla presenza di una gang minorile che, sotto la direzione della ‘ndrangheta locale, cerca di imporre il proprio controllo sul territorio. A riprova di questa escalation, sono stati citati episodi come porte di privati cittadini prese a sassate, barche sulla spiaggia forate e gettate in mare di notte, e autovetture incendiate.

Questi segnali, ha evidenziato Alessio, indicano un tentativo di ristabilire un “Antistato” contrapposto allo Stato democratico.

La richiesta di maggiore impegno e collaborazione

L’incendio doloso all’esercizio commerciale, quasi certamente di origine dolosa, è un chiaro segnale di questa recrudescenza. L’ex sindaco ha quindi lanciato un monito, invitando tutte le istituzioni a bloccare sul nascere questa escalation di violenza. È necessario, ha affermato, alzare il livello di guardia sul controllo del territorio, rendendo più difficile la vita illegale agli ‘ndranghetisti e alla gang minorile che funge da vivaio per la criminalità organizzata.

Tuttavia, Alessio ha sottolineato che non si può demandare tutto alle sole forze dell’ordine e alla magistratura, pur ringraziandole per il loro impegno quotidiano. Anche la politica e i cittadini onesti devono fare la propria parte, recidendo ogni legame e rapporto con questi soggetti, che vanno isolati dalla comunità. Alle forze dell’ordine è stato chiesto un impegno collaborativo ancora maggiore per contrastare questa recrudescenza mafiosa, affinché ogni cittadino possa sentirsi sicuro nella propria casa.

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Author: FrancescoP