Bernini valuta l’apertura di una facoltà di medicina a Reggio Calabria

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La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha espresso la disponibilità a valutare l’apertura di una facoltà di medicina a Reggio Calabria. Questa dichiarazione è stata rilasciata a margine di una visita istituzionale presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. La ministra ha sottolineato la necessità di analizzare la domanda e le peculiarità della Regione, considerando anche l’interesse già manifestato da Catanzaro e Cosenza per l’istituzione di corsi di medicina.

La crescita dell’università Mediterranea

Durante la sua visita, la ministra Bernini ha elogiato il percorso di crescita dell’Università Mediterranea. Ha evidenziato la sua capacità di internazionalizzarsi, riconoscendo al rettore Zimbalatti un’ottima gestione dei quasi 220 milioni di euro stanziati dal 2022. Infatti, la ministra ha apprezzato i progetti di rigenerazione edilizia in corso, considerandoli un esempio concreto di come l’università possa contribuire allo sviluppo della città che la ospita.

Reggio Calabria, una porta sul Mediterraneo

Reggio Calabria, secondo Bernini, non rappresenta un confine ma una vera e propria porta sul Mediterraneo. L’Università Mediterranea sta creando le condizioni ideali per attrarre studenti internazionali in Italia, ma anche per convincere i giovani italiani che hanno scelto di studiare all’estero a fare ritorno. In questo contesto, offrire un’offerta formativa di qualità e infrastrutture adeguate è fondamentale per garantire un’opportunità vincente sia dal punto di vista del capitale umano che tecnologico. Come abbiamo riportato, la ricerca scientifica nell’Università Mediterranea è un motore di crescita per il territorio.

Impegno per l’offerta formativa

L’impegno della ministra Bernini è volto a potenziare l’offerta formativa nel Sud Italia, e in particolare in Calabria. La possibile istituzione di una facoltà di medicina a Reggio Calabria si inserisce in questo quadro, mirando a rispondere alle esigenze del territorio e a rafforzare il sistema universitario regionale. La decisione finale dipenderà da un’attenta valutazione delle risorse e delle reali necessità, ma l’apertura al dialogo è un segnale positivo per il futuro accademico della città.

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Author: Consuelo