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Mormanno si prepara a ospitare la 14ª edizione della Festa del Bocconotto, un evento che celebra il celebre dolce locale e, al tempo stesso, racconta la storia e la cultura della comunità. L’appuntamento, fissato per il 26 e 27 settembre, promette di unire gastronomia, cultura, turismo, musica e valorizzazione delle produzioni tipiche. In particolare, quest’anno si mira a realizzare un bocconotto dolce da record, un’iniziativa che intende dare risalto al prodotto e al territorio.
Il bocconotto: storia e promozione territoriale
Il bocconotto di Mormanno non è soltanto una specialità dolciaria, ma rappresenta un vero e proprio patrimonio di saperi e manualità tramandato nel tempo. Questo dolce è diventato un simbolo di promozione territoriale, trasformando una tradizione antica in un’opportunità di incontro e conoscenza. L’iniziativa coinvolge attivamente produttori, istituzioni, associazioni e visitatori, creando un forte senso di comunità.
Il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, ha sottolineato come il bocconotto sia “uno dei racconti più autentici che possiamo fare della nostra comunità”. Ha inoltre aggiunto che dietro questo prodotto si celano la storia delle famiglie locali, la maestria dei produttori e le tradizioni più radicate. L’obiettivo è quello di arricchire la Festa ogni anno con nuovi elementi, dimostrando che la tradizione può essere un motore per il futuro.
Tradizione e innovazione nel segno del gusto
La 14ª edizione della Festa del Bocconotto si concentra sul rapporto tra passato e futuro. È prevista una collaborazione significativa con la Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, che presenterà le novità per il biennio 2026-2027. Inoltre, il GAL Pollino sarà coinvolto in un momento dedicato alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali, evidenziando il legame tra tipicità, innovazione e sviluppo.
L’assessore al Turismo, Flavio De Barti, ha evidenziato l’ambizione di trasformare il bocconotto in un’esperienza turistica completa. Chi visita Mormanno, infatti, non dovrà solo assaggiare il dolce, ma anche scoprirne la storia, incontrare i produttori e conoscere il territorio. Per maggiori informazioni su eventi simili che uniscono gusto e cultura, è possibile consultare l’articolo su La Calabria a Terra Madre Salone del Gusto 2026 a Torino.
Un lavoro di squadra per la comunità
La Pro Loco di Mormanno, presieduta da Antonio Bruno, ha ribadito il suo profondo impegno nell’organizzazione dell’evento, sottolineando il grande lavoro di squadra e il volontariato che rendono possibile la manifestazione. Questo spirito di collaborazione si estende anche a iniziative più ampie, come la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che vedrà Mormanno come Comune capofila dei “Borghi del Bocconotto”, insieme a Bitonto e Castel Frentano in Abruzzo. Questa rete mira a creare nuove opportunità per i produttori e a incrementare la visibilità turistica di Mormanno.
Programma ricco di eventi e degustazioni
Il programma della due giorni, curato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, è pensato per un pubblico eterogeneo. Sabato 26 settembre si terrà una degustazione di bocconotti abbinati a vini e liquori locali. La serata proseguirà con un confronto sulle novità del settore della pasticceria e, in Piazza 8 Marzo, con musica dal vivo. Il momento clou sarà alle 22.00 in Piazza Umberto I, con il “Bocconotto da Guinness”, una spettacolare celebrazione del dolce simbolo di Mormanno.
Domenica 27 settembre sarà dedicata alle famiglie e alla tradizione, con il laboratorio “Con le mani in pasta” per i bambini. Seguirà l’esibizione del Gruppo Mini Folk Miromagnum, un viaggio nelle tradizioni popolari. Alle 11.30, in Piazza Umberto I, si terrà un incontro sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari. La manifestazione si concluderà alle 16.00 con la “Bocco Challenge”, una divertente gara di assaggio.
Durante tutto l’evento, il centro di Mormanno sarà animato dall’Original Street Food, offrendo proposte gastronomiche e momenti di convivialità.
La Festa del Bocconotto, dunque, si conferma un appuntamento fondamentale per la valorizzazione di una tradizione gastronomica e per la promozione del territorio, trasformando il dolce in una risorsa per i giovani, le attività produttive e il turismo locale.
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