Questo post é stato letto 400 volte!
Un preoccupante allarme rapine bancomat sta scuotendo l’entroterra della Piana di Gioia Tauro, dove si moltiplicano i raid esplosivi contro sportelli automatici di Poste Italiane e altri istituti bancari. Questa serie di attacchi, avvenuti in pochi giorni, ha generato paura e apprensione tra la popolazione e le autorità. La banda, composta da circa sei individui ben addestrati e armati, utilizza sempre la medesima tecnica.
La tecnica della “marmotta” e i comuni colpiti
Gli assalitori impiegano la cosiddetta “marmotta”, un ordigno inserito nella fessura del bancomat per provocare una rapida deflagrazione e aprirne il dispositivo. Questa modalità operativa, caratterizzata da due esplosioni in pochi secondi, si è dimostrata efficace per i criminali. Recentemente, i comuni colpiti da questi raid all’alba includono Candidoni, Anoia e Feroleto della Chiesa.
Un’escalation di attacchi nel territorio
Prima di questi ultimi episodi, simili attacchi avevano già interessato le località di Rizziconi e Varapodio. Questa escalation di violenza e criminalità sta mettendo a dura prova la tranquillità dei cittadini e l’operato delle forze dell’ordine nella Piana di Gioia Tauro. La frequenza e la metodologia dei colpi indicano una pianificazione accurata da parte dei malviventi, che continuano a seminare terrore nel territorio.
potrebbe interessarti anche
- Un ulivo Calabrese della Piana di Gioia Tauro diventa simbolo di resilienza in Puglia
- Nuovo atto intimidatorio a Gioia Tauro contro il sindaco
- Gioia Tauro, incendio doloso esercizio commerciale
Questo post é stato letto 400 volte!

