Questo post é stato letto 310 volte!
Sabato 3 ottobre, il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli di Rossano aprirà i suoi preziosi archivi storici al pubblico, nell’ambito della quinta edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”. Questa iniziativa, promossa dall’associazione Dimore Storiche Italiane, offre un’opportunità unica per esplorare documenti, lettere e mappe che raccontano la storia economica e sociale della costa ionica calabrese.
L’evento permette di accedere gratuitamente a un patrimonio culturale solitamente non visibile.
Un viaggio nella memoria storica Calabrese
La storia di un territorio non è fatta solo di opere d’arte o di architetture imponenti. Spesso, essa si cela tra le pagine ingiallite di documenti, lettere e pergamene custodite negli archivi di palazzi, famiglie e istituzioni. Questi materiali, a volte risalenti a secoli fa, sono fondamentali per comprendere l’evoluzione di una comunità.
Pertanto, l’iniziativa “Carte in Dimora” vuole mettere in luce proprio questo patrimonio, rendendolo accessibile a tutti.
Il valore degli archivi d’impresa
In particolare, gli archivi d’impresa come quello del Museo Amarelli offrono una testimonianza diretta dell’evoluzione economica e del lavoro. Essi rivelano come le attività produttive abbiano plasmato il paesaggio e le città nel corso del tempo. Inoltre, i carteggi privati e i documenti amministrativi permettono di ricostruire le vicende di intere famiglie, fornendo un quadro dettagliato dei cambiamenti sociali.
Un itinerario culturale diffuso in Italia
L’edizione di quest’anno di “Carte in Dimora” gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dell’ANCI. L’iniziativa coinvolge numerosi archivi custoditi da fondazioni e musei, sia pubblici che privati, creando un itinerario culturale che abbraccia gran parte dell’Italia. Per esempio, in Abruzzo saranno aperti Palazzo Nardis all’Aquila e Fondazione Summa a Pescara.
In Campania, invece, si potranno visitare Palazzo Lanza a Capua e il Museo della Pasta Cuomo a Gragnano.
Anche in altre regioni come il Lazio, la Lombardia, la Toscana e il Piemonte, numerosi siti storici e archivi parteciperanno all’evento. Tra questi, il Castello Orsini Naro di Mompeo nel Lazio e l’Archivio Fondazione Solaro di Milano in Lombardia. In Toscana, la Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum a Sansepolcro e la Fondazione Franco Zeffirelli a Firenze saranno aperte al pubblico.
Infine, il Piemonte proporrà un viaggio nella storia economica e sociale italiana con l’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea e il Museo Archivio Reale Mutua di Torino.
Un’altra interessante iniziativa che celebra le eccellenze calabresi è il Cirò Wine Festival che celebra il vino calabrese, dimostrando la ricchezza culturale e produttiva della regione.
potrebbe interessarti anche
- Il villaggio rupestre di san Nicola a Santa Severina offre un viaggio nella storia
- L’artigianato Calabrese resiste alla crisi economica e allo spopolamento
- Il cirò wine festival celebra il vino Calabrese con un successo di pubblico
Questo post é stato letto 310 volte!

