Ospedali montani: il centrodestra in calabria propone nuova legge regionale

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La nuova proposta di legge regionale per gli ospedali montani

Una nuova proposta di legge regionale presentata dalla maggioranza di centrodestra in Calabria mira a rafforzare i presidi sanitari nelle aree interne, garantendo l’effettività del diritto alla salute e l’equità territoriale nell’accesso ai servizi sanitari nei territori montani e nelle aree di particolare disagio.

Questa iniziativa, che riguarda gli ospedali montani legge regionale, intende affrontare le criticità strutturali del Servizio sanitario regionale, emerse a seguito delle riorganizzazioni della rete ospedaliera.

I firmatari e il percorso istituzionale

La proposta è stata presentata da diversi consiglieri regionali del centrodestra.

Tra i firmatari figurano un consigliere di Forza Italia (primo firmatario), un consigliere di Fratelli d’Italia, due consiglieri di Occhiuto Presidente, due consiglieri della Lega e un consigliere di Noi Moderati.

Il testo è stato assegnato alla terza commissione del Consiglio regionale per l’esame di merito e alla seconda commissione per il parere finanziario, avviando così l’iter istituzionale.

Il contesto e i presidi calabresi interessati

Nella relazione illustrativa, si sottolinea come la legge intervenga su una problematica strutturale del Servizio sanitario in Calabria, aggravata dai processi di riorganizzazione della rete ospedaliera.

La proposta riconosce il ruolo strategico dei presidi ospedalieri e territoriali situati in territori montani e aree interne, specialmente quelli con maggiori difficoltà di accesso ai servizi sanitari e alta fragilità territoriale e demografica.

La normativa non intende introdurre nuovi assetti ospedalieri o modificare automaticamente la rete esistente, ma piuttosto promuovere il mantenimento e il rafforzamento funzionale delle strutture già presenti.

Tra queste, si menzionano in particolare i presidi di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno, Soveria Mannelli e Oppido Mamertina, oltre allo stabilimento ospedaliero di Rogliano.

Modello organizzativo e impatto finanziario

La proposta di legge promuove un modello organizzativo basato sulla cooperazione tra le Aziende sanitarie, l’integrazione delle reti cliniche e l’utilizzo condiviso delle tecnologie sanitarie.

L’obiettivo è garantire la continuità assistenziale e lo sviluppo di sistemi innovativi di assistenza territoriale, sempre nel rispetto dei principi di appropriatezza, sostenibilità e sicurezza delle cure.

Secondo i promotori, questa iniziativa non comporterà nuovi oneri per il bilancio della Regione, rappresentando un esempio di come sia possibile migliorare i servizi sanitari senza gravare sulle casse pubbliche.

La sicurezza sul lavoro è un tema sempre attuale, e iniziative come queste mirano anche a garantire che la sicurezza sul lavoro non sia mai un costo, ma un investimento per la comunità.

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Author: Consuelo